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Oggi gli azzurri si giocano la salvezza contro la Lettonia

COLONIA. La data del 9 maggio, sul calendario dell'Italia, è evidenziata con il pennarello rosso. Oggi è una di quelle giornate dove potrebbe decidere il destino della Nazionale di Stefan Mair ai Mondiali Top Division di Colonia. Niente ultima spiaggia, sia chiaro, ma il match odierno contro la Lettonia (face off ore 16.15) riveste una grande importanza per alimentare speranze di salvezza. Uno di quei match dove provare a giocarsi il tutto per tutto, nonostante la forza dell'avversario, una squadra fisica e solida in pista capace fino a questo momento di centrare due vittorie in altrettante uscite. I baltici, adesso, sognano addirittura il passaggio ai quarti di finale, intanto però hanno già la salvezza in tasca, dopo la vittoria convincente contro la Slovacchia. Ci è riuscita la formazione con la maglia granata a mettere sotto la modesta truppa di Dzeno Ciger, che ora rischia davvero e, a questo punto, diventa la squadra sulla quale gli azzurri dovranno fare la corsa per evitare l'ultimo (o penultimo, a seconda del piazzamento della Danimarca) posto nel girone. Se il Blue Team, a posteriori, potrà recriminare su quei maledetti 64 secondi nella gara di esordio contro la Slovacchia, lo sapremo soltanto alla fine. Va detto, però, che se in quel finale thriller, Helfer e compagni fossero riusciti a mantenere il vantaggio fino alla sirena, adesso gli scenari sarebbero ben diversi. Questione di esperienza, forse, ma quello che è stato è stato e guardare avanti resta l'imperativo, soprattutto dopo la brutta domenica contro la Russia. Avversario impossibile, altro hockey, giocatori di livello mondiale, che in pista giocano a memoria e sul ghiaccio non scivolano con la lama, ma decollano. Peccato solamente per gli ultimi 30 minuti del match, dove la "Red Machine" ha dilagato, approfittando di un vistoso calo della compagine di Mair. "I russi non smettono mai di giocare - ha sottolineato Armin Helfer, terzino azzurro - abbiamo retto 30 minuti e da li dobbiamo ripartire. Dobbiamo girare subito pagina e concentrarci su quanto ci aspetta contro la Lettonia. C'è un po' d'arrabbiatura per il pesante passivo ma questo serve di lezione ed esperienza. Abbiamo preso un po' di penalità anche in attacco che dovevano essere evitate. Però la squadra deve guardare avanti. Peccato per com'è finita anche con la Slovacchia - ha detto - tutti noi abbiamo giocato tornei e Mondiali e sappiamo che in competizioni del genere ci sono momenti più o meno difficili e bisogna saper reagire. Sono fiducioso per il proseguo del torneo. "Oggi arriva la giornata dove provare ad invertire la rotta. La Lettonia, però, è carica a mille e dopo due giornate presenta statistiche molto interessanti. La difesa, anzitutto, con un solo gol incassato in due gare. Merito della solidità del reparto e anche del guardiano della porta Elvis Merzlikins, la saracinesca del Lugano destinato prima o poi al palcoscenico della NHL, che questo Mondiale lo ha iniziato con un mostruoso 98% complessivo di parate in due gare. Il powerplay lettone, poi, è secondo solo a quello della Russia (44,4%), a conferma di quanto la squadra allenata da Bob Hartley, coach che vanta una carriera ultradecennale da allenatore in Nhl, preferisca la concretezza allo spettacolo. L'esame per gli azzurri sarà duro, la prima carta da giocarsi per la salvezza si potrà sfruttare ripetendo, magari, la prova sfornata contro la Slovachia. A livello di roster l'unica certezza sarà il rientro tra i pali di Andy Bernard.

diretta tv 16.15 Fox Sport (piattaforma Sky, canale 205) con commento di Pietro Nicolodi e Adolf Insam.