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Lettonia: esposto poster antisemita durante il corteo dei veterani delle SS

Lettonia: esposto poster antisemita durante il corteo dei veterani delle SS

di Paolo Castellano
Ogni anno in Lettonia, il 16 marzo, un corteo di veterani delle SS celebra l’indipendenza dello stato dell’Est Europa sfilando per la città di Riga. Tranne le proteste di alcuni gruppi antifascisti, non c’è mai stata una volontà concreta da parte dell’Unione Europea e delle istituzioni lettoni di interrompere tale tradizione. Durante l’ultima edizione della sfilata dei veterani nazisti, la polizia ha arrestato un uomo per aver esposto un poster con dei soldati che uccidevano degli ebrei. Nella foto erano infatti ritratti i veterani locali di due divisioni delle SS che hanno composto la Legione lettone durante la seconda guerra mondiale.

Come riporta il The Times of Israel, l’annuale marcia viene chiamata il Giorno del ricordo dei legionari lettoni. Durante questa celebrazione vengono ricordati i soldati della quindicesima e della diciannovesima Waffen Grenadier Division delle SS. Solitamente una manciata di veterani, fiancheggiati da centinaia di sostenitori e simpatizzanti sventolanti le bandiere lettoni, si riuniscono ai piedi del Monumento alla Libertà di Riga, sotto lo sguardo e la protezione della polizia armata.

Attualmente la marcia che si svolge in Lettonia, membro della Nato e dell’Unione Europea, è il solo evento pubblico europeo dedicato ai soldati che combatterono sotto i vessilli con la svastica. Le SS, organizzazione paramilitare d’élite del Partito Nazionalsocialista Tedesco, sono tristemente conosciute per la violenza e le atrocità perpetuate contro i nemici della Germania nazista e contro il popolo ebraico. Per una deformazione storica e politica, la manifestazione nazista fa parte di una strategia nazionale da contrapporre alle tensioni con la Russia. I veterani, epigoni delle SS, vengono considerati dei simboli di libertà rispetto alla ferocia e all’autoritarismo dell’Unione Sovietica.

Alcuni manifestanti del gruppo Lettonia senza fascismo hanno protestato contro la marcia, esponendo dei cartelli sui quali si poteva leggere “loro hanno combattuto per Hitler” e anche “se assomigliavano ai nazisti e hanno agito come i nazisti, allora erano nazisti”. Nessun manifestante del gruppo Lettonia senza fascismo è stato arrestato.

«La polizia però non ha permesso una contro-protesta», ha riferito Joseph Koren, leader del gruppo antifascista, al sito web d’informazione JTA. Inoltre centinaia di poliziotti hanno accerchiato il Monumento alla libertà. I veterani, indossando le loro vecchie uniformi, hanno infatti intonato canzoni patriottiche e posato ghirlande in memoria dei compagni caduti. Gli organizzatori dell’evento, appartenenti a diversi gruppi nazionalisti, hanno poi guidato il corteo dei veterani fino al cimitero, dove molti legionari sono stati sepolti.

«È una disgrazia quello che sta accadendo in Europa», ha detto Aleksejs Saripovs del gruppo Lettonia senza fascismo. «L’Unione Europea deve chiedere con insistenza alla Lettonia di abbandonare questo evento vergognoso, perché ora c’è un totale silenzio».

Diversi residenti hanno offerto fiori ai veterani e hanno marciato con loro dalla Chiesa di San Pietro di Riga fino al Monumento della Libertà.

Gli avvocati dei veterani e i loro sostenitori hanno dichiarato che i soldati della Legione lettone non furono coinvolti nelle atrocità contro gli ebrei, nonostante le prove dimostrino il contrario. Secondo il governo lettone, la Legione lettone non fu veramente un’unità delle SS. I vertici lettoni sostengono inoltre che i legionari, che non erano stati circoscritti con la forza, cercavano solamente l’indipendenza della Lettonia quando decisero di far parte dell’armata di Hitler.

Nella Lettonia della seconda guerra mondiale, i tedeschi nazisti e i collaboratori lettoni furono colpevoli dell’annientamento di 70mila ebrei.

Il 14 marzo il parlamento lettone ha messo ai voti un disegno di legge che proponeva la celebrazione ufficiale ogni 16 marzo della Giornata della Legione lettone. La proposta è affondata, senza ottenere i voti sufficienti per la sua approvazione, ha sempre riportato il The Times of Israel.