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Nazional Maschili 2018: tonfo dell’Italbasket U18M agli Europei in Lettonia vs i padroni di casa che vincono 68-90 ora i russi nei 16mi

C’è veramente poco da salvare, se non quasi nulla, nel commentare la seconda sconfitta agli Europei U18M in corso a Ventspils dell’Italbasket U18M contro i padroni di casa della Lettonia. Alla fine il punteggio recita un amarissimo ma innegabile 68-90 per i baltici che piazzano un secondo parziale da 19-35 mortifero e gestiscono poi in scioltezza un tentativo (?) di rientro degli Azzurri che, come all’esordio vs la Grecia, cedono in ogni parziale ad eliminazione del terzo, chiuso sul 9-9 ma soprattutto cedono di testa.

Un’Italbasket U18M decisamente deludente oggi. Le cause potrebbero essere diverse. Ok, si è sentita ancora di più l’assenza di Matteo Laganà in regìa, fermo ai box dal primo match; ok, giocare la gara decisiva per stabilire il piazzamento nel tabellone dei 16mi non ha agevolato l’Italbasket U18M; ok, anche Mattia Palumbo è stato tenuto fermo precauzionalmente a causa di un problema incorso nel match vincente vs la Croazia; ok tutto direi ma lo spettacolo offerto questa sera è stato pessimo.

Escluso il primo periodo di gioco, in cui c’è stata una partita nella quale si assisteva essenzialmente al Federico Miaschi’s show, con la guardia genovese in forza alla Reyer tirare e provare a far canestro in ogni modo in netta maggioranza rispetto ad “Omarone” Dieng, con Erik Czumbel in tono minore a giostrare ed il promosso in startin’ five Matteo Graziani con Maximilian Ladurner a fare quasi da comparse in attacco, i restanti 30′ minuti sono stati un semi-monologo lettone. I padroni di casa non hanno fatto cose da marziani: han difeso con “cattiveria” agonistica giusta, mordendo ai gomiti l’Italbasket U18M sin dalla prima palla e, cosa da non sottovalutare, hanno tirato con un 44% generale con un bel 54% alla fine del secondo periodo!

Ma se i meriti della Lettonia sono stati evidenti con 5 uomini in doppia cifra, con a segno tutti e gli 11 ragazzi allenati da coach Arturs Visockis Rubenis – con un occhio particolare a Arturs Zagars 17.pti e Kristaps Kilps 11 p.ti ed al solito Berzins, di nome Ojars – tali meriti sono stati favoriti, se non quasi maldestramente agevolati, da un’altra prestazione molle, quasi da scrimmage per l’Italbasket U18M che raramente è stata nel match: andamento lento, controllato, difesa poco ma poco consistente al punto che le ottime percentuali dei lettoni sono state direttamente proporzionali alla scarsa, se non quasi inesistente, opposizione sul perimetro, non avendo i lettoni questo gran gioco intimo come gli azzurri. Andata giù nel punteggio l’Italbasket U18M, è crollata di gambe e di testa, priva di leadership e di carattere.

Qualche lampo, ma fine a se stesso per Sasha Grant, Matteo Graziani e Giordano Bortolani, ma in un contesto modesto di idee ma soprattutto, come vs la Grecia, modesto d’intensità e di persuasione. Luca Conti un’ombra, Maximilian Ladurner spesso ignorato come terminale offensivo, ha lottato almeno in area da bravo centro ma sempre con risultati modesti.

Ora testa, e cuore soprattutto nei 16mi vs la Russia, domani mercoledì 1 agosto alle 14:00. Una squadra decisamente attrezzata la Russia, equilibrata, concreta e con un’identità di gioco ben precisa, quello che in questo torneo purtroppo l’Italbasket U18M ha fatto vedere molto, ma molto poco e solo vs la Croazia, sconfitta oggi anche da una bella Grecia. Occhio al gioco di squadra ma anche al duo Aleksandar Ershow-Nikita Mikhailovskii, guardia ed ala forte di buonissimo livello anche se la forza del team guidato da coach Oleg Aksipetrov è la capacità di tutta la squadra di poter fare canestro.

Se si perde, girone dell’inferno per non retrocedere, pericolo che spero si possa esorcizzare magari compiendo una gara straordinaria vs i russi, ci credo