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Apple non si batte: è ancora il marchio che vale di più

Consoliamoci. Non è l’Italia il solo Paese al mondo in cui la parità fra uomini e donne resta ancora pura utopia. Anzi, siamo in buonissima compagnia. Sono solo sei, infatti, gli Stati in cui i due sessi godono degli stessi diritti. Quali sono? Belgio, Danimarca, Francia, Lettonia, Lussemburgo e Svezia. A dirlo è uno studio della Banca mondiale, che conferma come il sesso femminile sia ancora oggi il più penalizzato: a livello mondiale, le donne ricevono solo i tre quarti dei diritti garantiti agli uomini.
L’indagine ha assegnato a ciascuna delle 187 Nazioni considerate un punteggio da 0 a 100, che deriva da otto indicatori utili per misurare la parità di genere. La Penisola si è piazzata al 22esimo posto, con un indice di 94,38: un dato non troppo distante da quel 100 che indica la massima riduzione delle differenze di genere, ma fra i peggiori in Europa. Nel Vecchio Continente dietro di noi ci sono solo Ungheria, Germania, Cipro e Slovenia.

Negli anni la parità di genere è migliorata

Sebbene la parità di genere sia ancora lontana, negli anni sono stati compiuti passi da gigante. Secondo lo studio della Banca mondiale, infatti, la media generale è passata da 70 a 75. Inoltre, 131 Paesi hanno accettato di attuare 274 riforme che mirano a integrare meglio donne. Infine, 35 realtà, come la Bolivia e le Maldive, hanno introdotto leggi contro le molestie sessuali sul posto di lavoro, proteggendo circa due miliardi di donne in più. A livello regionale, i progressi maggiori sono stati registrati in Asia meridionale, sebbene l’indice resti a un livello basso (58,36 rispetto a 50 dieci anni fa); seguita da Sud-est asiatico e Pacifico (70,73 vs 64,80). L’America Latina e i Caraibi hanno il secondo più alto livello di paesi emergenti e in via di sviluppo (79.09).
A oggi comunque le donne faticano molto più degli uomini dal punto di vista professionale, tanto che 2,7 miliardi di esponenti del “gentil sesso” non hanno le stesse possibilità degli uomini in termini di posti di lavoro. “Se le donne avessero pari opportunità rispetto agli uomini per raggiungere il loro pieno potenziale, il mondo sarebbe non solo più giusto ma anche più prospero” ha affermato Kristalina Georgieva, presidente facente funzione della Banca mondiale.