Lettonia Riga, Lettonia, Guida ufficiale di Riga con informazioni inerenti l'ambasciata italiana a Riga, clima, meteo, ragazze, hotel, appartamenti, viaggi, turismo, voli, museiLettonia

Slovenia-Lettonia, il volto nuovo dell’Europa di Mario Arceri

Lettonia, Spagna, Serbia e Russia completano il lotto delle squadre che hanno raggiunto i quarti di finale dell’Eurobasket di Istanbul. Più o meno secondo pronostico e con largo margine, compresa la Serbia che ha vinto di otto punti sull’Ungheria mollando nella frazione conclusiva iniziata sul +16. La Spagna non ha avuto difficoltà a superare la Turchia, la Russia ha letteralmente travolto la Croazia tornando ai ritmi con i quali aveva iniziato il suo cammino. Rispetto a due anni fa, indicando in parentesi il piazzamento di Lilla, tra le prime otto entrano Slovenia (12ª), Russia (17ª) e Germania (18ª), ne escono sorprendentemente Lituania (argento) e Francia (bronzo) oltre alla Rep Ceca (7ª). Per inciso, tra le sedici erano entrate due squadre assenti nel 2015 (Montenegro e Ungheria), tra le otto la Slovenia, la Russia e la Germania si erano guadagnate l’Europeo attraverso le prequalificazioni. E, per chiudere il confronto, Macedonia, Estonia, Bosnia e Olanda, presenti due anni fa, hanno lasciato il posto a Montenegro, Ungheria, Romania e Gran Bretagna.

Oggi giornata di riposo, domani i primi due quarti: la Germania affronta la Spagna, e francamente il pronostico non può non virare sulla squadra di Scariolo, unica imbattuta insieme alla Slovenia, a differenza di Lilla, quando entrò nell’eliminazione diretta al secondo posto nel girone dietro la Serbia e dinanzi a Italia e Turchia grazie al miglior piazzamento nella classifica avulsa dopo le sconfitte con Serbia e Italia. Stavolta è andata diversamente pur tra tante assenze illustri (Llull per infortunio, Mirotic, Calderon, Fernandez, Reyes e Claver per scelta tecnica o per rinuncia, rispetto alla squadra di Rio) alle quali si è aggiunto l’infortunio di Abrines, la stellina di Oklahoma il cui Europeo è durato appena 15 minuti. Pau Gasol, divenuto il miglior marcatore di sempre nella storia degli Europei superando Parker, resta (viaggiando a 15.6 punti e 8,4 rimbalzi a partita) il nume tutelare di una Spagna che ha ritrovato il contributo del fratello Marc e ottiene da Rubio e dai fratelli Hernangomez l’apporto maggiore allineando pur sempre sette giocatori della Nba nel suo roster e viaggiando a 87 punti di media all’attivo. Difficile che la Germania, pur con il talento di Schroder, possa impensierire gli iberici.

Percorso netto anche per la Slovenia, peraltro inserita nel girone meno competitivo vista il ridimensionamento della Francia. Il rendimento della squadra di Igor Kokoskov, assistito da un grande vecchio campione come Lakovic, è comunque sorprendente. Due soli giocatori, Rebec e Dimec, giocano in patria, gli altri sono disseminati in tutta l’Europa: il punto di riferimento è Goran Dragic, play di Miami, le punte di diamante sono la coppia del Real Madrid, la guardia Doncic e l’ala forte Anthony Randolph. Affronterà domani l’altra sorpresa finora dell’Europeo, la Lettonia, con la quale il bilancio è in parità, due vittorie per parte, ma gli ultimi due confronti, nel 2001 e nel 2015, hanno visto prevalere i baltici, gli unici ad aver battuto la Russia, dotati di un potenziale offensivo eccellente (90.7 a partita) con una coppia di lunghi (Porzingis e Davis Bertans) da Nba, ottenendo un ottimo contributo dal nuovo acquisto di Milano, Dairis Bertans, e da Timma.  Sulla carta il confronto è in equilibrio, Kristaps Porzingis con i suoi 2.18 può essere l’elemento chiave se confermerà il rendimento tenuto finora (21,8 punti a partita). La Slovenia non ha mai raggiunto una semifinale europea, per la Lettonia bisogna tornare agli albori del basket per contare l’oro nella prima edizione dell’Europeo, a Ginevra nel 1935 e l’argento di Kaunas quattro anni più tardi appena prima della deflagrazione del secondo conflitto mondiale e l’annessione del Paese (con Lituania ed Estonia) nell’Unione Sovietica alla quale ha continuato comunque a fornire grandi talenti.

Mercoledì si completerà il quadro delle semifinaliste. Aprirà Grecia-Russia. Poi, alle 19.30 (orario italiano) sarà la volta di Italia-Serbia. Dal 2009 l’Europeo ci ha sempre regalato la sfida con i balcanici di Belgrado riservandoci puntualmente delusioni cocenti: cinque confronti e cinque sconfitte. Il compito degli azzurri sarà dunque assai difficile per non dire improbo contro una squadra che ha fin qui dato dimostrazione di grande concretezza: una sola sconfitta (72-75) con la Russia, poi sole convincenti vittorie guidata dal solito eccezionale Bogdanovic e da una batteria di lunghi impressionante, dal 2,22 di Detroit Boban Marjanovic, al 2,13 del Real Madrid Kuzmic, al 2.11 dell’Efes Stimac e al 2.06 Macvan che, lasciata Milano, è finito al Bayern Monaco. L’Italia se l’è giocata quasi alla pari ad Atene nel Torneo dell’Acropoli qualche giorno fa, ma domani sarà un’altra storia.