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Risultati Nations League/ Classifica aggiornata: nulla di fatto a Monaco, poker Galles, Bulgaria corsara!

Risultati Nations League: classifica aggiornata, nelle prime partite del torneo UEFA finisce pari tra Germania e Francia, quattro gol del Galles mentre la Bulgaria vince in Slovenia

Abbiamo i risultati finali nelle partite della Nations League 2018-2019: la prima giornata va in archivio, e all’Allianz Arena finisce 0-0, anche se si è trattato di una bella partita e nel secondo tempo la Germania abbia avuto ottime occasioni anche per vincere. Nella Lega B bella e importante vittoria del Galles, che segna quattro gol all’Irlanda che riesce a reagire solo dopo l’ora di gioco, quando ormai è troppo tardi; un successo che porta i Dragoni in testa al gruppo e li rende i chiari favoriti per salire di categoria. La Lega C registra la vittoria di una cresciuta Norvegia contro Cipro: Stefan Johansen, centrocampista del Fulham, ricorda il passato da esterno offensivo e realizza i due gol che stendono gli ospiti, bene gli scandinavi che si prendono tre punti e bene anche la Bulgaria, che con due gol di Bozhidar Kraev affonda le speranze della Slovenia per un successo in trasferta davvero importante. Nella Lega D infine vittoria come da copione per la Macedonia, che non infierisce su Gibilterra dopo aver messo in chiaro le cose; decisamente più equilibrata la partita tra la Lettonia e la modesta Andorra, i baltici non riescono a far valere la loro superiorità sulla carta e si devono accontentare di un modesto pareggio casalingo, che complica i loro piani di promozione nella Lega superiore. Colpo esterno dell'Ucraina sul filo di lana: al 93' Zinchenko affonda la Repubblica Ceca archiviando una vittoria in rimonta. Era solo la prima giornata delle partite: domani - e non solo - la Nations League tornerà con altre sfide. (agg. di Claudio Franceschini)

INTERVALLO SU TUTTI I CAMPI

Risultati interessanti quelli che stanno maturando all’intervallo delle partite di Nations League 2018-2019: il big match dell’Allianz Arena è ancora inchiodato sullo 0-0 con una Germania piuttosto intraprendente ma la Francia che nel finale sfiora il gol con Giroud, mentre ha già archiviato la vittoria il Galles partito fortissimo contro l’Irlanda, anche Gareth Bale e Aaron Ramsey a segno nel 3-0 che i Dragoni stanno rifilando all’Irlanda. Sempre nella Lega B, la Repubblica Ceca (partita iniziata con leggero ritardo) è avanti nei confronti dell’Ucraina grazie al gol messo a segno da Patrik Schick; un altro “italiano”, vale a dire Miha Zajc, ha segnato la rete del pareggio per la Slovenia che era finita sotto contro la Bulgaria. Bene la Norvegia su Cipro grazie alla doppietta di Stefan Johansen; tutto facile anche per la Macedonia, avanti di due gol al Victoria Park di Gibilterra. C’è un’altra partita ancora a reti inviolate, perchè la Lettonia non è ancora riuscita a segnare contro Andorra; vedremo se riuscirà a farlo nel secondo tempo, e in generale siamo ansiosi di scoprire come termineranno queste partite della prima giornata di Nations League. (agg. di Claudio Franceschini)

INIZIANO LE PARTITE SERALI

Siamo finalmente arrivati al piatto forte di questa nuova Nations League 2018-2019: all’Allianz Arena di Monaco di Baviera la Germania, a caccia di riscatto dopo l’eliminazione al primo turno dei Mondiali, ospita la Francia che invece la Coppa del Mondo l’ha vinta, e che è alla prima uscita ufficiale con il titolo in bacheca. E’ solo una delle partite previste nella serata del torneo: si giocano infatti anche due gare per ciascuna delle altre leghe, occhi puntati in particolar modo sul Cardiff City Stadium dove il Galles affronta l’Irlanda in una sfida sempre un po’ speciale, e che vede in campo due nazionali candidate a prendersi un posto nella Lega A il prossimo anno. Naturalmente il big match non può che rimanere Germania Francia, ma stiamo imparando a conoscere la Nations League e abbiamo già capito che questa nuova competizione voluta dalla UEFA può essere realmente entusiasmante e ricca di colpi di scena. Non ci resta dunque che tornare a far parlare il campo: ci mettiamo comodi e stiamo a vedere quello che succederà, perchè finalmente si torna a giocare! (agg. di Claudio Franceschini)

L'ARMENIA BATTE IL LICHTENSTEIN

Anche l’Armenia si prende la vittoria nella prima partita della Nations League 2018-2019: a Yerevan, la nazionale di casa batte 2-1 il Lichtenstein e inizia così alla grande il gruppo 4 della Lega D, nel quale compaiono anche Gibilterra e Macedonia che tra poco scenderanno in campo al Victoria Stadion. Non è stato un successo agevole per l’Armenia: passata in vantaggio alla mezz’ora con Marcos Pizzelli, ha subito dopo appena due minuti il pareggio del Lichtenstein arrivato grazie a Sandro Wolfinger. Al 69’ Mkhitaryan ha avuto a disposizione un calcio di rigore ma lo ha sbagliato; la vittoria è arrivata comunque, perchè al 74’ gli ospiti sono rimasti in inferiorità numerica (bandito Polverino) e due minuti dopo Tigran Barseghyan ha infilato la rete decisiva. Dunque per l’Armenia arrivano tre punti: fondamentali per contendere il primo posto nel girone alla Macedonia, che almeno sulla carta è la nazionale favorita per la promozione nella Lega C. (agg. di Claudio Franceschini)

LA GEORGIA VINCE IN KAZAKHSTAN

La Georgia scrive la storia, a suo modo: la nazionale dell’ex repubblica sovietica ottiene la vittoria nella prima partita di sempre in Nations League 2018-2019, superando il Kazakhstan con il risultato di 2-0. Al 69’ Giorgi Chakvetadze sblocca la partita che fino a quel punto non aveva portato grosse occasioni da gol; cinque minuti più tardi arriva anche il raddoppio, grazie a una sfortunata autorete di Sergei Maily. Successo ancora più importante perchè arrivato in trasferta, alla Astana Arena: particolare questo che potrebbe fare la differenza nell’economia del gruppo 1 nella Lega D, intanto la Georgia si prende i primi tre punti nel girone e attende le altre partite, a cominciare da Lettonia-Andorra che si giocherà alle ore 20:45 e che chiuderà la prima giornata. Alle ore 18:00 a Yerevan scatta invece Armenia-Lichtenstein, gara efficace per il gruppo 4 sempre nella Lega D; ancora poco meno di tre ore e poi anche le nazionali della fascia superiore scenderanno in campo. (agg. di Claudio Franceschini)

INIZIA KAZAKHSTAN GEORGIA

Con Kazakhstan-Georgia prende il via la Nations League: siamo dunque a un momento storico per il calcio europeo, che finalmente opera la tanto attesa rivoluzione nelle sue qualificazioni e aggiunge un altro torneo alla sua proposta. Come verrà accolto dal punto di vista del prestigio, bisognerà scoprirlo: anche gli stessi Europei e i Mondiali hanno avuto bisogno di tempo per diventare quello che sono, per cui fa parte delle possibilità reali il fatto che la Nations League vada ad assumere sempre più lustro nel corso degli anni. Di sicuro la formula con promozioni e retrocessioni potrebbe rendere davvero interessante la competizione, soprattutto per quelle nazionali “minori” che, non potendo comunque qualificarsi agli Europei, potrebbero d’altra parte scalare le leghe e giungere a risultati comunque storici. Staremo a vedere, ma intanto è arrivato il momento di dare la parola ai campi: per il momento a uno solo, con la sfida come già detto tra il Kazakhstan che, cresciuto molto con le sue squadre di club (l’Astana si è nuovamente qualificato per i gironi di Europa League), spera di farlo anche a livello di nazionale e ospita la Georgia nella prima partita del suo gruppo. Mettiamoci comodi allora, perchè la Nations League sta ufficialmente cominciando! (agg. di Claudio Franceschini)

LA LEGA A

Diamo uno sguardo ravvicinato alla Lega A, ovvero il grado più elevato della Nations League: qui le nazionali partecipanti sono 12, e sono state divise in quattro gruppi. Quello che inizia oggi è il gruppo 1 prevede, oltre a Germania e Francia, anche l’Olanda che ha mancato la qualificazione agli ultimi Mondiali ed Europei; nel gruppo 2 invece troviamo il Belgio - terzo in Russia - insieme a Svizzera e Islanda, entrambe protagoniste dell’ultima Coppa del Mondo. Ha tutto sommato pescato bene l’Italia, che nel gruppo 3 se la vedrà con la Polonia e il Portogallo; il gruppo 4 è forse il più duro di tutti perchè comprende Croazia, Inghilterra e Spagna, vale a dire due semifinaliste degli ultimi Mondiali e le Furie Rosse, che hanno dominato tra il 2008 e il 2012 con tre grandi titoli consecutivi. Ovviamente le partite si disputeranno in andata e ritorno; sarà difficile giungere al primo posto e proseguire verso la Final Four, e il fatto che ci siano solo due nazionali per girone riduce i margini di errori concessi a ogni squadra. Il che, tradotto, significa che sarà necessario partire al meglio e che perdere punti in casa, anche solo con un pareggio, potrebbe risultare determinante. Già la Germania-Francia di questa sera potrebbe essere un punto di svolta per una delle due… (agg. di Claudio Franceschini)

LA RIVOLUZIONE UEFA

La Nations League che scatta tra poche ore rappresenta una vera e propria rivoluzione nella UEFA: abbiamo già parlato della formula e degli incroci con le qualificazioni agli Europei, ma dobbiamo ancora ricordare che questo nuovo torneo è stato voluto per sopperire alle polemiche che si erano create in merito all’organizzazione delle amichevoli. Il fatto che i risultati dei “friendly matches” avessero lo stesso peso sul ranking delle partite ufficiali, a tralasciare dall’avversario, faceva sì che più nazionali organizzassero gare contro avversarie modeste, così da scalare la classifica e avere cammini più agevoli in termini di qualificazione o sorteggio dei gironi dei grandi tornei. La UEFA ha posto uno stop: da qui la divisione della Nations League in quattro leghe - dunque ora le big giocano contro le big e così via, al netto delle promozioni e retrocessioni di cui abbiamo detto - ma questo cambiamento è stato accompagnato dalla modifica nei criteri di assegnazione dei punteggi sulle singole partite. Le amichevoli restano ovviamente (e ce ne saranno alcune anche in questi giorni), ma avranno meno punti per il ranking; così anche le gare di un girone dei Mondiali rispetto a una semifinale, e via discorrendo. Staremo a vedere in che modo risponderanno le varie nazionali… (agg. di Claudio Franceschini)

LE PARTITE DI GIOVEDì

Giovedì 6 settembre scatta ufficialmente la UEFA Nations League: questo nuovo torneo voluto dalla federazione europea si concluderà il prossimo anno, vede ai nastri di partenza le nazionali affiliate ma con una formula diversa, e in una competizione che le metterà a confronto ciascuna con avversarie di ranking simile (infatti è divisa per fasce), con una squadra che alla fine vincerà il trofeo. Partiamo dal calendario: oggi alle ore 20:45 si giocano Germania Francia per la Lega A; Repubblica Ceca-Ucraina e Galles-Irlanda per la Lega B; Slovenia-Bulgaria per la Lega C e Gibilterra-Macedonia per la Lega D, mentre Kazakhstan-Georgia (sempre Lega D) andrà in scena alle ore 16:00 e Armenia-Lichtenstein alle ore 18:00, ancora una volta per quanto riguarda la Lega D.

LA FORMULA

La formula della Nations League è semplice, anche se può apparire a prima vista complessa: nelle tre leghe “minori” (B, C e D) le squadre sono suddivise per girone (da tre o quattro squadre) ma la classifica è generale, mentre le quattro vincitrici dei gironi della Lega A (dove è compresa anche l’Italia) giocheranno una Final Four per determinare come detto la vincitrice. Il sistema prevede promozioni e retrocessioni, che interesseranno le prime di ciascun girone; dunque da questa edizione inaugurale conteranno i ranking, ma per il resto la partecipazione a una determinata Lega dovrà essere guadagnata di volta in volta sul campo. Inoltre questa Nations League ha una valenza importante per quanto riguarda le qualificazioni agli Europei: ovvero, le prime di ciascun gruppo della Lega A verranno inserite in gironi da cinque nazionali in modo da avere sulla carta un compito più agevole, mentre per ogni Lega ci saranno dei playoff (a marzo 2020) che garantiranno quattro nazionali che avranno qualificazione diretta agli Europei. Qualora una di queste dovesse essersi già presa il pass (perchè nel frattempo si giocheranno le qualificazioni) subentrerà la formazione che abbia il ranking più alto nella Lega specifica; in più la classifica finale del torneo andrà a incidere sulle teste di serie nel cammino “tradizionale” verso la fase finale. Insomma: si tratta di una vera e propria rivoluzione nel sistema delle qualificazioni.