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Clima: "la Svizzera fa peggio della Lettonia e di Malta"

Nel rating sul clima del WWF il nostro Paese riesce a posizionarsi tra i primi venti "solo grazie a una concorrenza debole"

Nel rating sul clima pubblicato oggi - che confronta il settore climatico di 56 Paesi + l’UE - la Svizzera figura al 12° posto e riesce a posizionarsi tra i primi venti solo grazie a una concorrenza debole. "Nei confronti dei Paesi appena un po’ ambiziosi, la Svizzera non tiene il passo", si legge nel comunicato di WWF Svizzera. E’ addirittura all’ultimo posto della graduatoria se si considerano gli obiettivi posti per il 2030, largamente insufficienti per concretizzare gli impegni assunti al vertice di Parigi.

Il rating annuale dei Paesi sul clima "Climate Change Performance Index (CCPI)" raffronta la quantità di CO2 emessa, la produzione e l'efficacia energetica, nonché le politiche dei singoli Stati in ambito climatico. Questo mercoledì, alla conferenza dell’ONU sul clima, verrà presentata l’edizione di quest’anno in cui la Svizzera figura al 12° posto: sono stati in particolare i traguardi mancati in termini di energie rinnovabili, il cui sviluppo procede a rilento, a penalizzare la Svizzera. Gli sforzi della Svizzera sono palesemente insufficienti anche rispetto agli obiettivi climatici per il 2030, per i quali la maggior parte dei 56 Paesi (più l’Unione Europea, che viene valutata come unità a sé stante) considerati sta raggiungendo risultati migliori. In un attuale studio, il WWF ha evidenziato che la Svizzera - per rispettare l'accordo di Parigi sul clima - dovrebbe diminuire le proprie emissioni di CO2 del 60% entro il 2030, anziché limitarsi al 30% previsto dal Consiglio federale (entrambe le cifre considerano come riferimento i valori del 1990).

"Complessivamente la Svizzera dovrà come minimo raddoppiare le proprie ambizioni se desidera una politica climatica nel rispetto dell'accordo di Parigi", afferma Patrick Hofstetter, responsabile clima ed energia presso il WWF Svizzera. Secondo l’esperto, il 12° posto della Svizzera è più motivo di preoccupazione che di gioia: «La politica climatica svizzera non è a un buon punto: gran parte degli altri Paesi sono altrettanto scarsi».

La Svizzera ha ottenuto risultati discretamente buoni nella sua quota attuale di energie rinnovabili, in quanto beneficia delle centrali idroelettriche costruite negli ultimi 100 anni e dunque anche della topografia. Ciononostante, l’80% dell’approvvigionamento energetico svizzero deriva ancora da petrolio importato, gas e uranio. Anche in termini di efficacia energetica la Svizzera ottiene un buon risultato nel rating, anche se, a guardare meglio, non è interamente merito suo: gran parte dei prodotti che richiedono un uso intensivo di energia sono importati e, quindi, il consumo energetico necessario per produrre i beni di cui usufruiamo da noi viene imputato ad altri Paesi.

Il rating dei Paesi sul clima è stilato da Climate Action Network (CAN) Europe, The New Climate Institute e Germanwatch. Quest’anno si basa su una nuova metodologia che misura maggiormente le performance dei Paesi rispetto alla loro obbedienza degli obiettivi di Parigi. Per questo motivo, il 12° posto della Svizzera non è direttamente raffrontabile con il risultato dell'anno scorso (14° posto). Come negli anni precedenti, il 1°, 2° e 3° posto non sono stati assegnati poiché neppure uno dei Paesi si sta adoperando a sufficienza per raggiungere gli obiettivi di Parigi.

Il rating migliore è chiaramente quello svedese. In Svezia, i sistemi di riscaldamento a petrolio e gas, dannosi per il clima, sono praticamente scomparsi, ed entro il 2030 le emissioni in Svezia saranno diminuite quasi del doppio rispetto alla Svizzera. Si posizionano dietro la Svezia Lituania e Marocco, che quanto a emissioni, efficacia energetica e in parte anche in altre categorie hanno raggiunto risultati migliori della Svizzera. La Cina si posiziona nella seconda metà, mentre Stati Uniti, Australia, Corea del Sud, Iran e Arabia Saudita rappresentano i fanalini di coda.

1. – 3. non assegnati
4. Svezia
5. Lituania
6. Marocco
7. Norvegia
8. Gran Bretagna
9. Finlandia
10. Lettonia
11. Malta
12. Svizzera
14. India
16. Italia
22. Germania
41. Cina
56. USA
60. Arabia Saudita