Lettonia Riga, Lettonia, Guida ufficiale di Riga con informazioni inerenti l'ambasciata italiana a Riga, clima, meteo, ragazze, hotel, appartamenti, viaggi, turismo, voli, museiLettonia

Riga Fashion Week Primavera Estate 2018

Il 2018, per la Lettonia, sarà un anno speciale. Sono già passati cento anni, infatti, dal momento in cui è nata l’attuale Repubblica Lettone e la 27ª edizione della Riga Fashion Week è stata l’occasione giusta per vedere quanto sia il fermento per questo importantissimo accadimento.

Riga è la capitale di un paese relativamente giovane, dal vissuto molto forte (invasioni e annessioni in primis) che però si nutre proprio di ciò per la propria identità. A primo impatto è difficile descrivere un gusto lettone: a Riga difatti si trovano caratteristiche tipiche dei paesi scandinavi - come l’estrema pulizia estetica, il binomio tecnologia-cultura, l’attenzione per l’ambiente - e caratteristiche sovietiche come l’imponente classicismo socialista. Inoltre, la città è di costruzione germanica e vanta numerosi edifici di gusto Art Nouveau.

Un pot-pourri di generi, influenze ed estetiche che però è difficile trovare nella moda lettone. Parlando con i designer, risalta molto l’attenzione verso il mercato e la clientela che fortunatamente non si limita al Paese stesso. La paura è che il cliente finale non riesca a indossare o ritrovarsi nella collezione e, di conseguenza, la sperimentazione si blocca. L’ispirazione principale, per l’appunto, si trova principalmente nella vita reale e quotidiana.

Designer come One Wolf e Talented sono fra i più apprezzati per la pulizia dei tagli e delle costruzioni degli abiti fra women e menswear. Entrambi strizzano l’occhio al mondo hipster: entrambe le collezioni, oltre alla sfilata, sono state presentate da Paviljons, un concept store che potremmo trovare benissimo nel centro di Helsinki.

In più, caratteristica molto cara ai designer locali, la produzione è locale e la qualità non manca.

Se i nomi citati precedentemente sono più indirizzati a un pubblico di giovani hipster che abitano in Miera Iela, Dace Bahmann si concentra su una visione più elegante del daywear estivo femminile, fra trench bianchi, denim, giacche doppiopetto abbinate a shorts verde salvia. La collezione è più matura rispetto alle altre presentate, forse per la costruzione precisa di ogni outfit che comprende diverse occasioni d’uso.

Anna Led è fra le più apprezzate designer: durante i tre giorni di fashion week si potevano vedere diversi invitati indossare i suoi capi eleganti e da tocchi classici, tra cui la cintura sotto al seno tipica dello stile impero. La designer ha proposto una collezione che si muove di più verso un gusto affine alla Russia altoborghese, fatta di tessuti spessi, damascato, velluto, stampe colorate e peplum top.

Infine, nell’ultima giornata della settimana della moda lettone, è stata presentata la collezione di Nóló, brand decisamente apprezzato dai giovani locali per il gusto pop che si stacca totalmente dall’estetica descritta in precedenza. La collezione, tuttavia, forse a causa dello sponsor (McDonald’s) ha fatto subito pensare a collezioni passate di altri designer.

Le aspettative per la prossima stagione sono molto alte: la città si sta preparando per grandi festeggiamenti vista l’importante ricorrenza del centenario di un paese che punta molto sulla cultura (Riga è stata capitale della cultura nel 2014), sulla natura e sull’industria locale. La speranza è di vedere inseriti tutti i riferimenti alla storia anche nella moda che verrà presentata durante la fashion week; non in un'ottica nostalgica, quanto in una visione del futuro. Largo alla sperimentazione.

 

by Riccardo Terzo