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Lettonia Riga, Lettonia, Guida ufficiale di Riga con informazioni inerenti l'ambasciata italiana a Riga, clima, meteo, ragazze, hotel, appartamenti, viaggi, turismo, voli, museiLettonia
Storia

Premessa

In Lettonia manca una tradizione scritta che risulta incredibilmente viva nella cultura orale: le pasakas (fiabe) narrano di miti, leggende, battaglie, amori ed avventure erotiche.
Nella notte di San Giovanni potrebbe capitarvi di ascoltare parecchi dei circa due milioni di canti che assortiscono il vasto patrimonio orale di questo Paese. Si dice che i lettoni siano un popolo che ama cantare ed il canto li accompagna dalla culla sino alla tomba.
Anche qui il sentimento di identità nazionale è profondo: il movimento dei “Giovani lettoni” ha sempre sottolineato come la loro “Latvija” non debba appartenere passivamente all’Oriente, né tantomeno all’Occidente. Pur considerando le numerose differenze e le altrettanto cospicue affinità con i popoli che la circondano, la Lettonia vanta una propria lingua grazie alla quale la letteratura ha potuto svilupparsi nel corso dell’età moderna.
I lettoni amano il teatro, così come dimostra l’inaugurazione, nel 1919 del Teatro Nazionale Lettone, a Riga: la drammaturgia e la commedia godono di un vasto repertorio che spazia da Occidente ad Oriente.
Non sono stati pochi i lettoni costretti alla fuga in seguito alle varie occupazioni succedutesi durante e dopo la Seconda guerra mondiale: intellettuali, nullatenenti in cerca di fortuna e prigionieri politici hanno trascinato la propria voce fuori dai confini nazionali e molti vi hanno fatto ritorno solo di recente, quando ormai la minaccia della repressione è diventata un triste ricordo.
Se ne trovano ancora parecchi in Svezia, Germania, Austria, Canada e Stati Uniti: esistono parecchie associazioni che si occupano di diffondere in tutto il mondo la “causa baltica”, ciascuna nel rispetto di ogni etnia.
Nella zona settentrionale le dune sabbiose si concedono al mar Baltico ed alle foreste di conifere verso Oriente, i fiumi lettoni scorrono tra colline e dolci declivi stagliati verso le terre inabitate.
Nelle vie di Riga, in prossimità del vecchio hangar degli Zeppelin, i rigattieri vendono qualsiasi genere di utensili, reperti veri o presunti ed oggetti arrugginiti dal tempo: in un attimo si chiudono gli occhi e si immagina un paradiso romantico chiamato Curlandia.

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