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Rapporti culturali tra l’Italia e la Lettonia nel periodo tra le due guerre mondiali

L’oggetto principale di questo lavoro è costituito dall’analisi e dall’approfondimento di alcuni aspetti connessi alle relazioni tra l’Italia e la Lettonia nel periodo tra le due guerre mondiali, rivolgendo particolare attenzione alle relazioni nel campo della cultura, della letteratura e dell’arte.
La ricerca riguarda i fatti più importanti che hanno caratterizzato la storia dei rapporti culturali tra i due paesi, dedicando un ampio spazio alle personalità che hanno dato il maggiore contributo per favorire l’avvicinamento e lo scambio culturale tra i due popoli.
Il rapporto incentrato sulle interrelazioni culturali tra la Lettonia e l’Italia copre il periodo tra le due guerre, con alcuni accenni sugli inizi e sullo sviluppo dei rapporti tra i due paesi con particolare attenzione a settori quali diplomazia, istruzione, letteratura e pittura, lasciando da parte il campo della musica, che richiederebbe un’analisi a parte.
La varietà dei materiali - libri, stampe, fotografie, manoscritti che abbracciano un grande arco di tempo - dà una chiara idea dell’antichità, profondità e ampiezza dei legami storico-culturali fra l’Italia e la Lettonia, che iniziarono in epoca antica con la “via dell’ambra”. I lettoni hanno sempre nutrito un grande interesse per il “Bel Paese”, soprattutto per la sua ricca storia culturale e per geni quali Dante, Boccaccio o Michelangelo.
In particolare nel periodo tra le due guerre furono tanti i lettoni che trovarono in Italia e nella cultura italiana ispirazione per romanzi, poesie, saggi, quadri, musica: motivi italiani appaiono nelle opere di Rainis, di Zenta Maurina, di J. Jaunsudrabins, A. Erss e tanti altri. In Italia si sono perfezionati famosi pittori lettoni come Niklavs Strunke, Eduards Kalnins, Ludorts Liberts e altri. Lo scrittore più vicino all’Italia fu certamente Janis Rainis, con la sua compagna Aspazija, le cui personalità e opere sono fortemente legate alla crescita politica dei lettoni come nazione e alle loro lotte per l’indipendenza.
Indubbiamente a favorire tale ampio rapporto fu l’instaurazione dei rapporti diplomatici tra i due paesi, avvenuta nel 1921, che facilitò il flusso degli scambi culturali. Fu proprio l’Italia il primo paese a sostenere i tentativi dei paesi Baltici di ottenere la libertà. Sono questi anche gli anni in cui vengono effettuate molte traduzioni di opere italiane.
Un grande contributo alla diffusione della cultura italiana in Lettonia fu dato anche dalla società “Amici dell’Italia in Lettonia” e dalla “Dante Alighieri”, che si impegnarono a organizzare mostre e concerti legati ad artisti italiani.
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