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Investire in Lettonia

Paesi investitori

Anche gli IDE, che fino ad un passato recente hanno svolto un ruolo fondamentale nell’economia lettone, contribuendo, tra l’altro, a compensare il deficit della bilancia commerciale, hanno subito nel periodo di riferimento una flessione del 5,8% rispetto al valore della periodo precedente.
Il principale investitore straniero in Lettonia è stato anche nel primo semestre del 2009 l’Estonia, con una quota del 16,1% sul totale degli investimenti e con una flessione del 12,7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Seguono Svezia (14,4% e -6,0%), Danimarca (8,0% e -8,8%), Germania (6,7% e -9,9%), Olanda (5.8% e 13,8 prima performance positiva) che scavalca la Finlandia (5,9% e -17%), e l’Irlanda che scavalca la Russia.
Il settore che ha registrato il volume maggiore di investimenti è stato quello finanziario con una flessione rispetto allo stesso periodo del 2008 del 7,0%. Il settore resta, nel primo semestre 2009, il primo per valore assoluto con una quota del 28,8%; seguono le attività immobiliari (20,3%), la vendita all’ingrosso ed al dettaglio (14,0%), e le attività manifatturiere (10,7%).

Dati per la valutazione di eventuali investimenti

Come già menzionato nel primo capitolo, gli investimenti diretti italiani nel 2008 hanno registrato un significativo aumento percentuale, ma in valore assoluto restano ancora molto esigui.
Il dato sulla quota italiana sul totale degli IDE (0,4%) del 2008, conferma che gli investimenti italiani sono molto contenuti rispetto a quelli degli altri Paesi, i quali hanno investito principalmente in settori in cui l’Italia è presente in modo più incisivo in altri Paesi dell’area.
Il settore che ha attratto più investimenti stranieri è quello finanziario ed immobiliare/turistico.
Attualmente sono circa una cinquantina gli operatori italiani in Lettonia, stabilmente presenti nel Paese. Salvo pochissime eccezioni, si tratta per lo più di “microimprese” impegnate in attività di intermediazione commerciale, immobiliare, turistica, di consulenza e di ristorazione.
La maggior parte di esse usa la Lettonia come piattaforma logistica per i Paesi Baltici e le vicine regioni russe e CSI .Si è comunque registrato negli ultimi anni qualche caso significativo di aziende produttive italiane che hanno “delocalizzato” la produzione nel Paese.
Al fine di sensibilizzare le aziende italiane a valutare le potenziali opportunità di investimento che offre la Lettonia, si dovrebbero realizzare azioni di informazione, anche attraverso delle Country Presentation in Italia, missioni in Lettonia di operatori italiani, etc.
È importante inoltre ricordare che di recente è entrato in vigore l’accordo tra Italia e Lettonia sul divieto di doppia imposizione, che prevede dei vantaggi fiscali che potrebbero stimolare gli investimenti bilaterali.
Si evidenzia che il sistema bancario lettone, che si compone di 23 banche, è controllato quasi totalmente da gruppi stranieri, tra questi si annovera la presenza del gruppo Unicredit, unica banca italiana presente in Lettonia. Unicredit ha scelto Riga come sede centrale per i Paesi Baltici in cui opera come banca d’ affari. Nella classifica delle banche più grandi del Paese non figura tra le prime, come invece in altri Paesi dell’Europa centrorientale, ma rappresenta una realtà dinamica ed in crescita .

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