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Passaporto IT

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Maurizio Di Muzio
male
muzio68@gmail.com
Mauriziogov

Una curiosità sul nostro Passaporto IT.
In Italia e solo in Italia, come ben sappiamo, si usa la mitica marca da bollo telematica di euro 40,29 che annualmente, ogni qualvolta si oltrepassa il confine della Comunità Europea, bisogna acquistare!
La curiosità è: “Voi come vi comportate a tal riguardo?”
Andrea Bruno
male
customercare@officialguide.info
Webmaster

Ciao Maurizio
Il quesito che hai postato è ben definito, cercherò di spiegarmi:
L'atto di rubare costituisce un illecito per il gesto in sé e non per l'ammontare del furto: Rubare 1, 100 o 1000 e la stessa identica cosa, come anche per qualcuno un danno di 100 è nulla, per altri rappresenta la propria rovina. Questo è un principio acquisito e dato come postulato dalla giurisprudenza.

Se io (stato) metto una barriera, che per viaggiare all'estero occorre pagare 10000, per qualche magnate non sono nulla, ma per altri rappresenterebbe un serio impedimento, ma visto il principio del paragrafo sopra, non è importante l'ammontare, ma è il gesto che conta. Il fatto che il bollo sia 40,29 non è un dato rilevante, ecco quindi che quando viaggiate è opportuno allegare nelle pagine del passaporto l'articolo 16 della costituzione evidenziando le seguenti parole:
Ogni cittadino è libero di uscire dal territorio della Repubblica e di rientrarvi, salvo gli obblighi di legge
Gino Pilota
male
calzo_it@yahoo.it
Dominedio

Webmaster:
Ciao Maurizio Il quesito che hai postato ben definito, cercherò di spiegarmi: L'atto di rubare costituisce un illecito per il gesto in sé e non per l'ammontare del furto: Rubare 1, 100 o 1000 e la stessa identica cosa, come anche per qualcuno un danno di 100 è nulla, per altri rappresenta la propria rovina. Questo è un principio acquisito e dato come postulato dalla giurisprudenza. Se io (stato) metto una barriera, che per viaggiare all'estero occorre pagare 10000, per qualche magnate non sono nulla, ma per altri rappresenterebbe un serio impedimento, ma visto il principio dl paragrafo sopra, non è importante l'ammontare, ma è il gesto che conta. Il fatto che il bollo sia 40,29 non è un dato rilevante, ecco quindi che quando viaggiate è opportuno allegare nelle pagine del passaporto l'articolo 16 della costituzione evidenziando le seguenti parole: Ogni cittadino è libero di uscire dal territorio della Repubblica e di rientrarvi, salvo gli obblighi di legge

semplice non la pago, perche' nessuno te la controlla, ne in italia, ne fuori, ho passato diverse volte la frontiera e una volta messa la prima, basta...
Maurizio Di Muzio
male
muzio68@gmail.com
Mauriziogov

Dominedio:
semplice non la pago, perche' nessuno te la controlla, ne in italia, ne fuori, ho passato diverse volte la frontiera e una volta messa la prima, basta...

Ciao Dominedio, è vero che nessuno ti controlla la marca da bollo ma è anche vero che questo avviene quando si varca il confine della Comunità Europea attraverso uno scalo comunitario! Per esempio all’aeroporto Leonardo Da Vinci, quando si è passato il controllo al detector c’è un corridoio!
Lato sinistro, partenze per paesi Extra Comunitari dove esiste il controllo passaporto (poliziotto all’interno di un gabbiotto) suddiviso in cittadini europei e cittadini non europei, come in Russia, cittadini russi e non!
Lato destro, partenze per voli comunitari dove non esiste il controllo del passaporto indifferentemente dalla tua nazionalità e dove tu devi andare!
Anch’io ho fatto come te, ne ho comprata una anche se risulta la seconda, perché la prima la paghi al momento della domanda del passaporto e viene chiamata “virtuale”! Dove nasce il problema?
Mi sono detto: “cosa mi interessa della marca, tanto prendo solo voli con scalo, risparmio con i voli, risparmio le 40,29 e non passo davanti al controllo passaporto!”
Poi mi è sorto un dubbio, ma allo scadere dei 10 anni?
Non dobbiamo consegnare il vecchio passaporto per poter fare il nuovo?
Gino Pilota
male
calzo_it@yahoo.it
Dominedio

Mauriziogov:
Ciao Dominedio, è vero che nessuno ti controlla la marca da bollo ma è anche vero che questo avviene quando si varca il confine della Comunità Europea attraverso uno scalo comunitario! Per esempio all’aeroporto Leonardo Da Vinci, quando si è passato il controllo al detector c’è un corridoio! Lato sinistro, partenze per paesi Extra Comunitari dove esiste il controllo passaporto (poliziotto all’interno di un gabbiotto) suddiviso in cittadini europei e cittadini non europei, come in Russia, cittadini russi e non! Lato destro, partenze per voli comunitari dove non esiste il controllo del passaporto indifferentemente dalla tua nazionalità e dove tu devi andare! Anch’io ho fatto come te, ne ho comprata una anche se risulta la seconda, perché la prima la paghi al momento della domanda del passaporto e viene chiamata “virtuale”! Dove nasce il problema? Mi sono detto: “cosa mi interessa della marca, tanto prendo solo voli con scalo, risparmio con i voli, risparmio le 40,29 e non passo davanti al controllo passaporto!” Poi mi è sorto un dubbio, ma allo scadere dei 10 anni? Non dobbiamo consegnare il vecchio passaporto per poter fare il nuovo?

nasce dal fatto, che ho fatto cosi' gia' diverse volte, e l'ho rinnovato pure diverse volte.

Ho rinnovato il passaporto due volte, e la marca da bollo, non me l'hanno controllata, e non le hanno controllate, ho fatto voli diretti, e e' successo lo stesso, di solito vedono prima pagina e basta.

conosco fiumicino bene, parto sempre da li, e posso dirti che probabilmente qualcosa e' cambiato nella regolazione, io il passaporto l'ho rinnovato nel 2006, nei precedenti viaggi, non avevo preso la marca da bollo e nessuno, in ambasciata italiana a dublino, ci ha trovato nulla da eccepire(in caso contrario, avrebbero almeno dovuto farmi una multa).

probabilmente la normativa e' cambiata, come quella della marca da bollo sulla patente.
Maurizio Di Muzio
male
muzio68@gmail.com
Mauriziogov

Copia incolla di un documento del:
DIPARTIMENTO DELLA PUBBLICA SICUREZZA DIREZIONE CENTRALE DELL’IMMIGRAZIONE E DELLA POLIZIA DELLE FRONTIERE Ufficio Affari Generali e Giuridici RR/aagg Via Tuscolana 1558 – 00173 Roma SCHEDA PASSAPORTO
Concessione governativa per passaporti (= marca da bollo telematica per passaporti = contrassegno telematico per passaporti)
Per il rilascio del passaporto è necessario presentare, apposta sulla prevista istanza, una (1) concessione governativa per passaporti (= marca da bollo telematica per passaporti = contrassegno telematico per passaporti) di euro 40,29.
Il passaporto ha una validità di 10 anni dalla data di rilascio.
Dal settembre 2007, la marca da bollo telematica ha sostituito quella cartacea che è stata dichiarata fuori corso. Pertanto, attualmente, sono in distribuzione (presso le tabaccherie) e devono essere utilizzate, esclusivamente, le marche da bollo in formato di contrassegno telematico.
La concessione governativa per passaporti si riferisce all’anno legale, che decorre dalla data di rilascio del passaporto.
La concessione governativa, apposta nel corso dell’anno, vidimata dalle autorità di P.S. competenti al rilascio del passaporto ovvero dal personale di polizia di frontiera, scadrà, in ogni caso, il giorno ed il mese corrispondenti a quelli di scadenza del passaporto.
Qualora il passaporto non venisse utilizzato, con continuità, per l’espatrio verso Paesi diversi da quelli aderenti all’Unione Europea, il contrassegno telematico potrà non essere apposto annualmente.
Si ritiene opportuno precisare che il pagamento della concessione governativa per il rilascio del passaporto deve avvenire mediante l’utilizzo delle marche da bollo telematiche.
Al riguardo, l’Agenzia delle Entrate (con interpello n.954–749/2008–PROT.N.954-2009/7527), ha chiarito che il pagamento effettuato per mezzo dei conti correnti postali è ammesso solo nel caso in cui l’interessato si trovi nella oggettiva impossibilità di reperire i contrassegni telematici, connessa ad eventi eccezionali quali sciopero dei rivenditori, gravi calamità naturali.
PARTE 1
Maurizio Di Muzio
male
muzio68@gmail.com
Mauriziogov

PARTE 2
Esempi utili:
Se il passaporto è stato rilasciato il 13 giugno 2008, la concessione governativa, apposta sull’istanza al momento del rilascio, avrà validità fino al 12 giugno 2009.
Ne consegue che se il titolare del passaporto ha in programma un viaggio dal 10 giugno 2009 al 15 giugno 2009, dovrà munirsi della ulteriore marca. La stessa dovrà essere apposta in data successiva al 13 giugno 2009 e sarà vidimata dal personale di polizia di frontiera italiana.
Qualora, invece, il titolare di passaporto rilasciato il 13 giugno 2008, non intendesse partire fino al luglio 2010, non è tenuto all’apposizione della seconda marca (dal momento che la prima, apposta per il rilascio, scadrà il 12 giugno 2009).
Tale operazione, infatti, potrebbe essere rinviata al 2010, allorquando il passaporto dovrà essere utilizzato.
Anche in questo caso, se l’interessato dovesse utilizzare il passaporto, per viaggi all’estero, dal 10 giugno 2010 al 20 giugno 2010, dovrà apporre un primo contrassegno telematico che, vidimato dalle autorità di P.S. competenti al rilascio del passaporto ovvero dal personale di polizia di frontiera, avrà validità fino al 12 giugno 2010, e dovrà munirsi di un secondo contrassegno da apporre e far vidimare (dal personale di polizia di frontiera italiana) in data successiva al 13 giugno, che avrà validità fino al 12 luglio 2011.
Maurizio Di Muzio
male
muzio68@gmail.com
Mauriziogov

Dominedio:
nasce dal fatto, che ho fatto cosi' gia' diverse volte, e l'ho rinnovato pure diverse volte. Ho rinnovato il passaporto due volte, e la marca da bollo, non me l'hanno controllata, e non le hanno controllate, ho fatto voli diretti, e e' successo lo stesso, di solito vedono prima pagina e basta. conosco fiumicino bene, parto sempre da li, e posso dirti che probabilmente qualcosa e' cambiato nella regolazione, io il passaporto l'ho rinnovato nel 2006, nei precedenti viaggi, non avevo preso la marca da bollo e nessuno, in ambasciata italiana a dublino, ci ha trovato nulla da eccepire(in caso contrario, avrebbero almeno dovuto farmi una multa). probabilmente la normativa e' cambiata, come quella della marca da bollo sulla patente.

Mi sono fatto una mia idea del perché hanno tolto il bollo sulla patente e sull’autoradio! Quale idea? Molte categorie, per carità non tutti i dipendenti, non acquistavano la marca da bollo per patente e non dichiaravano l’autoradio sul bollo auto! Comunque il bollo sulla patente ed autoradio non è stato tolto ma inglobato sul bollo auto!
P.S.: Art. 21. Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.
Giovannone Giovannone
notdefinite
barabba.furlan@email.it
Giovannone1

è vero che di solito non la controllano ma ultimamente mi è successo che lo facciano, almeno a Treviso. è come se fosse stato sensibilizzato il controllo con qualche circolare. Io ero senza e ho ammesso subito il problema appena mi è stato presentato, scusandomi e dicendo che l'avrei fatto subito dal prossimo viaggio. Un altro mio amico è stato invece trattenuto dal ritorno a venezia da roma (a nostra volta da san paolo), non se lo aspettavamo minimamente essendo un volo nazionale e invece gli hanno contestato la marca da bollo con una spesa totale di 70€ circa..
a voi ultimamente sono capitati controlli? il problema è che la rottura di balle puoi averla sia in andata che al rientro..
Gino Pilota
male
calzo_it@yahoo.it
Dominedio

Giovannone1:
è vero che di solito non la controllano ma ultimamente mi è successo che lo facciano, almeno a Treviso. è come se fosse stato sensibilizzato il controllo con qualche circolare. Io ero senza e ho ammesso subito il problema appena mi è stato presentato, scusandomi e dicendo che l'avrei fatto subito dal prossimo viaggio. Un altro mio amico è stato invece trattenuto dal ritorno a venezia da roma (a nostra volta da san paolo), non se lo aspettavamo minimamente essendo un volo nazionale e invece gli hanno contestato la marca da bollo con una spesa totale di 70€ circa.. a voi ultimamente sono capitati controlli? il problema è che la rottura di balle puoi averla sia in andata che al rientro..

l'unico controllo, che mi capito' all'aereoporto di forli, dove mi chiesero di mostrare che dalla bulgaria non avessi portato sigarette e parliamo di agosto.

nel 2006 quando lo rinnovai, nessuno mi chiese niente, e era dal 1996 che non pagavo una marca da bollo. Giovannone, io mi sono fatto l'idea che di solito, e' una di quelle cose che chiedono in aereoporto secondario,tipo treviso, forli... e cosi' via, perche' non ci sono grossi passaggi di gente, a me a roma e milano, non hanno mai chiesto niente , mentre a forli, ancona, e pisa c'era sempre il controllo delle valigie, due ore per il check in...

Sinceramente nel 2006 non ho ricevuto nessuna multa, e non mi e' stata fatta ,e io il passaporto, l'ho rinnovato nel 2006. Chiedendo a un mio amico ispettore aereoportuale, dice che in caso di controllo, i poliziotti in aereoporto, non possono fermarti, ma devono fare poi il verbale, di violazione e te lo spediscono a casa, tipo multa, ha confermato che spesso non la controllano perche' c'e' gente e lo scalo e' affollato(parliamo di roma fiumicino).

Comunque, le multe possono contestare solo quelle degli ultimi 5 anni, quindi alla piu' brutta, al prossimo rinnovo, mi fara' 600 euro di multa perche' non ho pagato le marche da bollo, oppure lo rifaro' in ambasciata italiana a dublino heheheh

smile_teethsmile_teethsmile_teeth
Willow Willow
male
drunk_pack@libero.it
Willowmask

mi associo a Dominedio,
anche io non ho mai messo la marca da bollo ( ne ho una "ballerina" per eventuali problemi di € 30,62 comprata tantissimi anni fa!!!). Ho rinnovato il passaporto circa 1 anno fa, ho gia fatto 4 voli per la Russia, e non ho mai messo la marca... Scusatemi ma se non me la chiedono non la compro, anche perchè questo è un vero furto legalizzato...
Ilcontepalatino Ilcontepalatino
male
ispmark@mail.ru
Ilcontepalatino

Nessuna tassazione può essere richiesta ai cittadini europei che intendono circolare nell'area comunitaria. La Comunità europea, dopo aver sanzionato alcuni Paesi membri perchè applicavano una imposizione fiscale sulle carte d'identità ha ammonito l'Italia (e altri Stati membri) a non pretendere la marca da bollo sul passaporto per non violare il principio di uguaglianza tra cittadini europei e a non ostacolare il diritto alla libera circolazione che, come noto, rappresenta un caposaldo dell'Unione europea. Nell'ambito della potestà tributaria interna, pertanto, lo Stato italiano ha abrogato la tassa sulla libertà di movimento all'interno della zona europea mantenendola soltanto per recarsi nei territori extracomunitari. Per evitare l'applicazione della tassa, di sovente, il viaggiatore italiano diretto in un territorio extracomunitario ma che transita attraverso uno Stato europeo, legittimamente, prima di uscire dall'Italia, utilizza alla frontiera interna la carta di identità valida per l'espatrio (esentasse) e soltanto in seguito il passaporto (senza la marca da bollo) la cui violazione in quanto tributo domestico non può essere eccepita da un controllore straniero. Ma il passaporto deve essere valido per tutto il periodo di soggiorno all'estero, non essendo sufficiente che esso sia valido soltanto per la partenza. In altri termini la validità deve contenere il giorno di ritorno nel territorio di partenza con la conseguenza che la violazione fiscale può essere comunque
contestata al rientro (ma sempre a condizione che si transiti direttamente da un Paese extra-Ue).
In caso di violazione tributaria connessa alla mancata apposizione della marca da bollo sul passaporto, i funzionari di frontiera non possono bloccare il passeggero in transito (il cui divieto di espatrio compete alla potestà del prefetto o del magistrato). Ovviamente alcuna eccezione può essere opposta dai funzionari stranieri che non hanno alcuna potestà tributaria sulle imposte interne. Il controllore italiano, tuttavia, potrà segnalare l'inadempimento al comando di competenza della guardia di Finanza (generalmente situato all'interno dell'aeroporto) che, a sua volta, provvederà all'identificazione del passeggero e all'elevazione del relativo verbale di contestazione In seguito, spetterà all'ufficio locale dell'agenzia delle Entrate, a cui è notificato il predetto verbale, accertare la violazione e irrogare la relativa sanzione il cui ammontare è pari a un importo maggiorato di una quota compresa tra il 100 e il 200 per cento del valore della concessione governativa e quindi fino al massimo di 80,58 euro.
Gino Pilota
male
calzo_it@yahoo.it
Dominedio

Ilcontepalatino:
Nessuna tassazione può essere richiesta ai cittadini europei che intendono circolare nell'area comunitaria. La Comunità europea, dopo aver sanzionato alcuni Paesi membri perchè applicavano una imposizione fiscale sulle carte d'identità ha ammonito l'Italia (e altri Stati membri) a non pretendere la marca da bollo sul passaporto per non violare il principio di uguaglianza tra cittadini europei e a non ostacolare il diritto alla libera circolazione che, come noto, rappresenta un caposaldo dell'Unione europea. Nell'ambito della potestà tributaria interna, pertanto, lo Stato italiano ha abrogato la tassa sulla libertà di movimento all'interno della zona europea mantenendola soltanto per recarsi nei territori extracomunitari. Per evitare l'applicazione della tassa, di sovente, il viaggiatore italiano diretto in un territorio extracomunitario ma che transita attraverso uno Stato europeo, legittimamente, prima di uscire dall'Italia, utilizza alla frontiera interna la carta di identità valida per l'espatrio (esentasse) e soltanto in seguito il passaporto (senza la marca da bollo) la cui violazione in quanto tributo domestico non può essere eccepita da un controllore straniero. Ma il passaporto deve essere valido per tutto il periodo di soggiorno all'estero, non essendo sufficiente che esso sia valido soltanto per la partenza. In altri termini la validità deve contenere il giorno di ritorno nel territorio di partenza con la conseguenza che la violazione fiscale può essere comunque contestata al rientro (ma sempre a condizione che si transiti direttamente da un Paese extra-Ue). In caso di violazione tributaria connessa alla mancata apposizione della marca da bollo sul passaporto, i funzionari di frontiera non possono bloccare il passeggero in transito (il cui divieto di espatrio compete alla potestà del prefetto o del magistrato). Ovviamente alcuna eccezione può essere opposta dai funzionari stranieri che non hanno alcuna potestà tributaria sulle imposte interne. Il controllore italiano, tuttavia, potrà segnalare l'inadempimento al comando di competenza della guardia di Finanza (generalmente situato all'interno dell'aeroporto) che, a sua volta, provvederà all'identificazione del passeggero e all'elevazione del relativo verbale di contestazione In seguito, spetterà all'ufficio locale dell'agenzia delle Entrate, a cui è notificato il predetto verbale, accertare la violazione e irrogare la relativa sanzione il cui ammontare è pari a un importo maggiorato di una quota compresa tra il 100 e il 200 per cento del valore della concessione governativa e quindi fino al massimo di 80,58 euro.

grazie conte, avevo sentore che qualcosa fosse cambiato, quindi diciamo che se uno fa' cambio su un altra localita' non ti possono dire nulla, almeno che non e' verificata nell'aereoporto italiano.

grazie
Massimo Bosio
male
massilit@yahoo.it
Ziomax

Giovannone1:
è vero che di solito non la controllano ma ultimamente mi è successo che lo facciano, almeno a Treviso. è come se fosse stato sensibilizzato il controllo con qualche circolare. Io ero senza e ho ammesso subito il problema appena mi è stato presentato, scusandomi e dicendo che l'avrei fatto subito dal prossimo viaggio. Un altro mio amico è stato invece trattenuto dal ritorno a venezia da roma (a nostra volta da san paolo), non se lo aspettavamo minimamente essendo un volo nazionale e invece gli hanno contestato la marca da bollo con una spesa totale di 70€ circa.. a voi ultimamente sono capitati controlli? il problema è che la rottura di balle puoi averla sia in andata che al rientro..

Io la marca da bollo sul passaporto non la metto da anni, e mi hanno fermato solo una volta a Linate obbligandomi
ad andare al tabaccaio a comprarne una..( e avrei dovuto rifiutarmi di farlo)
Comunque invito tutti a non cedere all ennesimo e vergognoso balzello italico ( gia' ci tocca pagare quell assurdita' del bollo sull auto..
cosa che non esiste in nessuno degli altri paesi europei..)
Oltrettutto come dice il Conte, data la recente presa di posizione della CE, ormai di questa ennesima mungitura non dobbiamo piu' preoccuparcene..
Restano cmq altre scandalosi balzelli sotto forma di marche da bollo e bolli vari (sui contratti d affitto,compravendite immobili, rinnovo patenti, atti notarli etc etc..)

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