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vendere abbigliamento a san pietroburgo.

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Roberto Elia
male
roberto.elia@jumpy.it
Roby 71

Ciao ragazzi, sono Roberto e 1 settimana fa vi parlavo della mia intenzione di investire a San Pietroburgo. Ebbene, la mia idea è questa: io vivo ad Oradea, in Romania, e ho conosciuto una ragazza che da 15 anni lavora come sarta (è una stilista) ed ha anche dei clienti qui in città. Lei però non ha soldi per aprire un atelier qui e lavora con macchine da cucire vecchie di anni. Pertanto io gli ho proposto di aprire qualcosa insieme: i soldi glieli do io, lei mette il suo lavoro, la sua espeerienza e i suoi clienti, prendiamo un'altra ragazza o 2 al massimo, che lavorino con lei (qui li paghi 100-150 Euro), compro il materiale per fare l'abbigliamento da uomo e donna (camice, pantaloni, gonne, ecc.) e poi vendiamo quello che produciamo. La mia intenzione è andare a San Pietroburgo e lavorare su commessa, oppure aprire direttamente lì un punto vendita di questi abiti: quando sono lì e ho bisogno di vestiti chiamo lei e me li faccio mandare. Che ne dite dell'idea? Tra l'altro questi vestiti si potranno vendere anche a Budapest (che è a 240 Km. da qui) o in Ucraina o in Slovacchia o in Polonia, che sono zone abbastanze vicine). Con un investimento di 10.000-13.000 euro al massimo si apre sicuramente qualcosa di buono. Il vantaggio è che i vestiti possiamo produrli noi (io le dò indicazioni su quella che è la moda in Italia: ad es. camicie con il collo alto e con 2-3 bottoni che vanno di moda).
Vorrei dei consigli in merito e apetto osservazioni da parte vostra.
Ciao
Angelo Mora
male
ondarete@libero.it
Ondarete

non e' una cattiva idea ,in russia pero' funziona il sistema del conto vendita cioe' tu vai in un negozio gli lasci li la tua merce poi quando e' venduta passi a prendere i soldi con il 20% in meno della commissione. attenzione che il fisco russo sta diventando vorace e feroce.il problema principale ,come in tutte le parti del mondo non e' la produzione ma trovare chi ti va a vendere la tua merce.angelo
Roberto Elia
male
roberto.elia@jumpy.it
Roby 71

Ciao Ondarete, ma ci saranno pure dei grossisti che vedono dei capi e li acquistano: io vedevo che molti russi vengono in Italia, prenotano la merce e se la fanno spedire con i cargo. Per quanto riguarda il fisco, se io costituisco una società in Romania, e vendo che sia all'interno della Romania, che all'estero), la tassazione la subisco in Romania, mica in Russia (io sono un commercialista, iscritto all'albo di Bologna).
E poi comunque c'è la possibilità di aprire direttamente il punto vendita a produzione propria: in tal caso, se io costituisco una ditta in Russia, la tassazione la subisco lì.
Che dici, può funzionare?
Angelo Mora
male
ondarete@libero.it
Ondarete

behh se ti chiami armani sono loro che vengono da te ma all'inizio la gavetta la devi fare. in russia (come in tutto il mondo) la moda italiana e' molto considerata quindi ti consiglierei di fare di tutto per avere la possibilita' di appiccicare il cartellino made in italy e' un must che paga. la roba rumena viene vista come "fuffa". quindi se produci in romania scordati che vengano a prenotare la tua merce. la tassazione sul reddito la paghi in romania ma allora paghi la dogana (e cara!!).per la rete di vendita potrei provare ad aiutarti ma non con il made in romania.angelo
Fausto Mantesso
male
fausto.mantesso@libero.it
Gringox

Robetto l'idea e' buona.

onda ha ragione, ma parzialmente.
Il conto vendita non e' una pratica generalizzata. Dipende sempre a chi ti rivolgi. I negozietti probabilmente per sopravvivere e per esssere sicuri di vendere il prodotto e ricavarne guadagno applicano queta procedura, ma grossisti, distributori, catene di negozi o semplicemente negozi piu' grossi dialogano anche piu' apertamente e sono disponibili a diverse forme di pagamento tra cui il pagamento anticipato (con qualche sconto su pag ant), pag anticip parziale e saldo a 30 o 450o 60 giorni, cash on delivery, ecc, ecc

Il discorso del prodotto poi e' imposrtante. Il campo dell'abbigliamento e' iperaffollato e ipersfruttato... non e' facilissimo!

gringox
Angelo Mora
male
ondarete@libero.it
Ondarete

infatti io dicevo che non chiamandosi armani e dovendo fare la gavetta ,il negozietto era una tappa obbligata. o vende fuffa a bassissimo costo (e c'e' gia' la cina per questo) oppure per emergere deve sfruttare l'unico vantaggio che questo paese di m. offre ai suoi sfigati cittadini :il marchio made in italy per la moda. pensa che io vesto solo ciao ciao ,l'unico marchio che vende jeens a meno di 10 euro ,bhee in USA pensavano che fossi ricchissimo perche' c'era il cartellino made in italy. la romania secondo me non offre niente per emergere in quello che tu giustamente definisci superaffollato. tieni presente che TUTTI i produttori di moda italiana sono ben rappresentati in russia.angelo
Roberto Elia
male
roberto.elia@jumpy.it
Roby 71

Il problema del made in Italy è facilemnte risolvibile: tu produci in Romania, con una società, poi ne costituisci una (fittizia) in Italia (con sede a casa mia per esempio): questa societàò rumena vende a quella italiana e quella italiana ci appiccica solo il cartellino made in Italy, e a sua volta la vende ad un'altra (russa o ungherese o altro): ormai fanno così tutte molte ditte italiane. Perchè non sapete che Benetton produce a Nagykallo (in Ungheria) ed esporta con marchio italiano? Ma questo vale anche per le piccole ditte italiane.
Pip Pop
male
cek976@yahoo.it
Cek976

E senza nessun pudore continuamo a sfruttare questo "made in italy", non che io sia poi così nazzionalista, sinceramente la cosa funziona sicuramente, la qualità è sempre comunque differente!! Se la tua amica la mandi ad una scuola di cucito qui in italia è più facile che arrivi ad assorbire lo stand qualitativo italiano ed ad emularlo!!! Di questi giri li fanno un pò tutti: Diesel, Armani, Trussardi, Benetton, per non dire decine di altre marche!!! Per non prendere in considerazione anche il settore del mobile!!!
male
marco.ragozzi@mail.ru
Rago

A titolo di cronaca

Qui a Sanpietroburgo ho gia' visto circolare merce (non mi ricordo se esattamente abbigliamento) con la scritta "Styled in Italy" che sottintende il made da qualche altra parte... e sempre qui ho visto i cloni dei Lego made in China, come migliaia di altri prodotti in vendita qua e fabbricati in Cina. Infine ho visto, in mezzo alla miriade di centri commerciali, gallerie, negozi, super e ipermercati, stanno aprendo gli outlet.

Ciao Rago
Andrea Rossi
male
andreap23@inwind.it
Russianboy

OLtre ad avere la produzione dovresti avere anche qualche negozietto per la distribuzione...cmq a quanto ho pututo vedere in Saint c'e' ormai di tutto e di piu' senza contare come dice Rago che stanno aprendo i mega magazzini....fate voi.batbatthumbs_down
male
Zar@box.it
Luposky

un solo consiglio: punta sull originalità, se nn hai un grande nome. i russi, almeno i giovani, vogliono uscire dal gregge e vestire diversamente dalla massa, quindi guardati intorno a pitier prima di cucire. ciao
notdefinite
alexmosk@bk.ru
Obman

posso chiederti
1) perche' proprio l'abbigliamento
2) perche' proprio san Ppetroburgo?
hai nominato un'idea, quella dell'abbigliamento, l'hai fatto solo perche' hai conosciuto la sarta rumena o perche' e' il tuo settore d'attivita'?
a prescindere dai 10.000, 13.000 o 40.000 euro che puo' costare far partire quest'attivita', hai un'idea del cash flow del progetto? quanto pensi di guadagnare? pensi di licenziarti e andare a SP a provare di vendere i tuoi vestiti? o e' giusto un business addizionale, se trovi il cliente gli mandi della roba, se no e' lo stesso?
poi dici che i vestiti li puoi vendere anche in ungheria e polonia. volendo puoi venderli anche in giappone, non e' che i costi del trasporto siano proibitivi.
hai un'idea del perche' la gente a SP dovrebbe comprare i tuoi vestiti e non quelli della concorrenza?
ultima domanda: sei mai stato un imprenditore?
Andrea Rossi
male
andreap23@inwind.it
Russianboy

AAHAHAHA bravo Obman!!Utili quesiti....perche' propio a Saint Petersburg??
Piu' che un'operazione commerciale a me pare......beerbeerthumbs_down
Daniele Antoniani
male
masoman@supereva.it
Maso

Roberto l'iniziativa è sicuramente buona, volevo fare quasi la stessa cosa a Mosca ma non ho capitale da investire, e sicuramente può andar bene, l'unico neo è che non è made in italy. Però se produci tu devi anche calcolare se poi sei in grado di soddisfare la richiesta, quindi non è meglio che apri un ufficio di rappresentanza e ti porti oltre la tua qualche altra maison italiana? se vuoi in questo posso passatri qualche contatto che ho già preso.
Andrea Rossi
male
andreap23@inwind.it
Russianboy

I capitali raga..ci vogliono i dinari prima di pensare a metter su qualcosa specialmente a Mosca.smile_devilbat

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