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Minsk-Bielorussia: Rielezione Alexander Lukashenko

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Andrea Bruno
male
customercare@officialguide.info
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Stella Rossa
Stella Rossa
Certo che leggendo le notizie provenienti dal mondo globalizzato dei potenti Lukashenko viene dipinto come un dittatore tiranno autoimpostosi, nonostante sia il personaggio politico che abbia maggior consenso al mondo nella propria nazione, perche' vincere con l'82% non e' riuscito mai a nessuno.
A me capita spesso d' andare in zona (sul confine con la Bielorussia), ed e' impressionante assistere a come il mondo occidentale lancia via radio un sacco di trasmissioni in lingua russa, e apra canali radio appositamente per far campagna antigovernativa dalle zone di confine lanciano via radio martellanti campagne contro il leader bielorusso, tutto questo ben sapendo che nelle campagne moltissimi ascoltano i vecchi "valvoloni". Sicuramente dietro a tutto cio ci sono gli stessi finanziatori della rivoluzione arancione, ma in Bielorussia la gente non si e' fatta infinocchiare proprio perche' hanno davanti agli occhi quanto accaduto recentemente in Ucraina a seguito delle ultime elezioni presidenziali (fortemente plagiate grazie all'afflusso di finanziamenti volti a far cambiare la natura filo-russa della nazione). Ma in Ucraina cosa credevano? che passare dalla parte del capitalismo occidentale di stampo truffaldino NON avrebbe portato al baratro l'intera nazione? smile_thinking
Angelo
notdefinite
gavamb@libero.it
Vorkuta

Ovvio che i russi da una parte affermano che in Bielorussia c'è democrazia pura, e dall'altra gli occidentali sentenziano che è "l'ultima dittatura europea"
A me una vittoria con l'82% sembra esagerata, è stata sicuramente "gonfiata", ma voglio anche ricordare che in Bielorussia c'è un buon ordine generale e organizzazione (sapete che la disoccupazione è al 2%?)
Insomma, non esiste bianco e nero, bravo e cattivo, come vorrebbero farci credere gli americani. Ognuno tira l'acqua al suo mulino.
Gino Malipiero
male
a.delupis@libero.it
Brianslaid

Ma io spero che scherziate???
Io sono stato a Minsk qualche mese fa e senza dubbio posso dire che Lukashnko ha istituito una dittatura di tipo comunista-paraculo, e tiene in pugno il paese.
Se uno si fa un bel giretto per il centro della capitale noterà il grigiore e il sistema di sussistenza in cui tiene il paese, un paese dove ancora oggi puoi vedere scene provenienti da un passato sovietico agghiacciante, Magazzini del Popolo, impiegati numerosi e sgarbati, cartelloni inneggianti al regime etc etc...

Fatevelo un viaggetto in Bielorussia è educativo!
Marco Rossi
male
elflaco62@virgilio.it
Masterpoint

Non vi stupirà di certo la mia crassa ignoranza...ma visto che sino ad aver letto questo topic interessante, io non sapevo manco dove si trovava la Bielorussia...e visto che é una nazione di cui si parla in questi giorni...potete dire che tipo di paese é ??...magari facendo un paragone con Russia ed Ucraina che sono i paesi dell'est conosciuti di piú dagli utenti del forum ??...la capitale é paragonabile a Mosca o Kiev ???

Visto che mi sembra che qualche utente conosca il paese mi farebbe piacere saperne di piú...tra l'altro nel sito Belarus.it si parla di grandi problemi dopo l'incidente di Chernobyl...ma non si trova in Ucraina Chernobyl ??...
Angelo
notdefinite
gavamb@libero.it
Vorkuta

Kiev non la conosco, ma Mosca... beh al mondo direi che ci sono poche città paragonabili a Mosca, così sterminata e caotica...
No Minsk è più piccolina, molto più tranquilla. Fa più o meno un paio di milioni di abitanti, ci sono solo due linee metropolitane, e tra i vari parchi ce n'è uno molto carino, con strade rosse.
Io ci sono stato solo una ventina di giorni, ma mia moglie ci ha vissuto per 5 anni, e ne è innamorata.
Non credo ci siano grandi differenze con la Russia anzi, da anni si parla di voler creare una "unione" tra i due Paesi.

Chernobyl è in Ucraina, ma vicino al confine con la Bielorussia, per questo è un problema grave anche lì.

A Brianslaid vorrei far notare che tutto i parlare che si fa è dovuto al fatto che Lukashenko è in realtà molto chiuso nei confronti dei "nuovi ricchi". In pratica la sua politica è quella di evitare ciò che è accaduto in Russia dopo il crollo dell'impero, e cioè vuole evitare che nasca una dinastia di persone molto poco affidabili, ma straordinariamente ricche e potenti.
E ovviamente agli occidentali non va bene, perchè loro vorrebbero entrare anche in Bielorussia con le loro multinazionali, banche, compagnie assicurative, etc...
Gli ideali di noi europei sono certamente positivi, e consentono una qualità della vita elevata, ma dietro alle pressioni degli ultimi tempi si nasconde una guerra economica, e l'intento è quello di mettere mani anche sulla Bielorussia, ultimo piccolo alleato della Russia.
Non so se sia giusto, io direi lasciamoli crescere, non intromettiamoci sempre e comunque nella vita degli altri.
Anche loro hanno diritto a fare errori.
Antonello Fioretti
male
alany@libero.it
Antonello

La democrazia avra' senz'altro dei difetti e non sara' sicuramente la panacea per risolvere tutti i problemi sociali, soprattutto se viene associata ad un capitalismo selvaggio, ma tra tutti i mali credo che sia il minore.. vedere lucashenka eletto con un ridicolo 82 percento che tra l'altro , chi voleva fare il furbo , non si e' neppure curato del fatto che una margine cosi' alto non poteva non dare nell'occhio, tutto cio' ti dimostra quanto grezzo ed ignorante sia il regime bielorusso.. in un mondo dove nulla sfugge c'e' ancora chi vuole farla franca alle spalle della maggioranza... che vergogna... ma se Atene piange sparta non ride.. voi pensate davvero che Putin sia stato eletto democraticamente e rapprensenti il rapprensentante voluto dal popoloro russo??? Il lupo perdee il pelo ma non il vizio... la democrazia , cosi' come la mafia o altri fenomeni sociali non si esporta o si consiglia, la si deve sentire nel profondo della coscienza e metterla in pratica con maturita'...
Angelo
notdefinite
gavamb@libero.it
Vorkuta

E invece voi credete che in Ucraina e Georgia le ribellioni siano davvero nate dal popolo?
Io non voglio difendere Lukashenko, ma non voglio nemmeno biasimare chi ha deciso di non voler dare il proprio popolo in mano ad un gruppetto di supermiliardari affamati.
Certo che anche Putin ha barato, ma guardate cos'è oggi la Russia, e cosa era diventata con Eltsin. Sembrano passati cento anni.
Gino Malipiero
male
a.delupis@libero.it
Brianslaid

Vorkuta:
Kiev non la conosco, ma Mosca... beh al mondo direi che ci sono poche città paragonabili a Mosca, così sterminata e caotica... No Minsk è più piccolina, molto più tranquilla. Fa più o meno un paio di milioni di abitanti, ci sono solo due linee metropolitane, e tra i vari parchi ce n'è uno molto carino, con strade rosse. Io ci sono stato solo una ventina di giorni, ma mia moglie ci ha vissuto per 5 anni, e ne è innamorata. Non credo ci siano grandi differenze con la Russia anzi, da anni si parla di voler creare una "unione" tra i due Paesi. Chernobyl è in Ucraina, ma vicino al confine con la Bielorussia, per questo è un problema grave anche lì. A Brianslaid vorrei far notare che tutto i parlare che si fa è dovuto al fatto che Lukashenko è in realtà molto chiuso nei confronti dei "nuovi ricchi". In pratica la sua politica è quella di evitare ciò che è accaduto in Russia dopo il crollo dell'impero, e cioè vuole evitare che nasca una dinastia di persone molto poco affidabili, ma straordinariamente ricche e potenti. E ovviamente agli occidentali non va bene, perchè loro vorrebbero entrare anche in Bielorussia con le loro multinazionali, banche, compagnie assicurative, etc... Gli ideali di noi europei sono certamente positivi, e consentono una qualità della vita elevata, ma dietro alle pressioni degli ultimi tempi si nasconde una guerra economica, e l'intento è quello di mettere mani anche sulla Bielorussia, ultimo piccolo alleato della Russia. Non so se sia giusto, io direi lasciamoli crescere, non intromettiamoci sempre e comunque nella vita degli altri. Anche loro hanno diritto a fare errori.

Maddai di che parliamo la Bielorussia è solo una colonia Russa che Putin cerca di tenere ben stretta dopo avere perso Georgia e Ucraina.

I tremila in piazza a Minsk disperati sotto la neve dovrebbe insegnare qualcosa...è facile innamorarsi di Minsk quando tutti i beni prodotti in casa costano 2 lire e quelli esteri hanni i prezzi che si usano a Roma, per uno straniero è facile ma per un bielorusso con 200 € di stipendio??? come fa???
Angelo
notdefinite
gavamb@libero.it
Vorkuta

Purtroppo per noi non è facile capire, perchè non conosciamo la storia.
Il rapporto fra Russia, Bielorussia ed Ucraina è molto più complesso di quanto crediamo. Basta ricordare che Kiev è stata la prima capitale russa della storia.
I legami fra le popolazioni di questi Paesi vanno ben al di là di quello che possiamo immaginare.
E se proprio vogliamo parlare di colonie, negli ultimi dieci anni (e non solo) gli unici colonialisti sono stati proprio gli americani.
Guido Eugenio
male
jenkaitalii@hotmail.com
Theo

Lukashenko
Lukashenko

...Sukharenko direttore del kgb bielorusso, ha detto in televisione che le forze d'opposizione preparavano un colpo di stato da far scattare il 20 marzo, il giorno dopo del voto.
il golpe, secondo il kgb bielorusso, sarebbe stato organizzato da 72 organizzazioni non governative e associazioni politiche sostenute dai governi di ucraina, georgia, ex jugoslavia... ma da dietro le quinte, a finanziare il tutto sono gli stati uniti.
queste sono le forze oscure, ha detto Sukharenko che stanno dietro alle cosiddette rivoluzioni colorate.

gli exit poll preparati dall'istituto gallup, davano il candidato dell'opposizione liberale Milinkevich in vantaggio (53,7%) rispetto al presidente Lukashenko (41,3%).

quello che i sondaggi han dimenticato e' che Lukashenko e' al potere ininterrottamente dal 1994 e gode tutt'ora di forte appoggio tra la popolazione, e' visto come una sorte di nume tutelare di cui si parla con un rispetto misto a riverenza, sostenuto efficacemente da 6 governatori regionali nominati dallo stesso presidente. e' riuscito a mantenere in piedi un ottimo stato sociale ed a promuovere una discreta crescita economica senza creare eccessive disparita' tra la popolazione. i bielorussi riconosco in lui una guida di tipo patriarcale ed un protettore dai nemici interni ed esterni, tra cui in primis l'occidente consumista e individualista.

la classe politica bielorussa limita fortemente scelte economiche e politiche di tipo liberiste, anche se caldeggiate da Putin; in quanto esse potrebbero mettere in pericolo lo stato sociale ed il forte sentimento della propria specificita' culturale diffuso tra la popolazione; pilastri di cui gode la popolarita' di Lukashenko.
se si attuasse la privatizzazione questa comporterebbe nel giro di breve, una totale diversificazione economica e la nascita di capitalisti che, a salvaguardia dei propri interessi, minerebbero la stessa sopravvivenza politica di Lukashenko e dello stato sociale da lui creato.

http://video.google.com/videoplay?docid=-535569079...

non tutti vedono positivo l'amerikan dream in questo pianeta. gli usa additano ogni diversita' quali dittature, o cellule di terroristi ecc., questi grandi esportatori di democrazia... tra un po' la compreremo anche al supermarket

wikipedia enciclopedia libera ed autorevole fonte in rete, alla voce Aleksandr Lukashenko preavvisa il lettore con questa dicitura:
""la neutralita' ed oggettivita' di questa voce sono oggetto di discussione e la voce stessa e' categorizzata come non neutrale""

http://it.wikipedia.org/wiki/Alexander_Lukashenko

Andrea Bruno
male
customercare@officialguide.info
Webmaster

A me la Bielorussia ricorda la Russia di 14 anni fa, quando le strade NON erano piene di scritte che lampeggiano, pubblicita' che tappezzano ogni centimetro dei vagoni della metropolitana e autobus, messaggi pubblicitari in audio diffusi perpetuamente nelle linee metropolitane ecc.. insomma la Bielorussia non ha acquisito quel genere di degrado che viene consentito nei paesi in cui comanda una piccola percentuale di persone che detiene la maggior parte delle ricchezze.
In Bielorussia (come anche in Ucraina e Russia), si incontrano persone di stampo sovietico che fanno politica non a proprio interesse personale, (cosa per noi occidentali inimmaginabile), ma lo fanno in modo sincero convinti di dover dare soluzioni politiche valide, per far si che la collettivita' (comunita'), goda di soluzioni socialmente valide e oneste.
Prima della grande guerra, durante il culmine dell'era socialista, quando tutto il mondo proletario guardava con interesse gli avvenimenti riformatori dello Stato Sovietico, in ogni regione vi erano personaggi che fortemente credevano al modello socialista e lavoravano al successo dello stesso sia in fabbrica che nel partito (la cariera andava di pari passo), a un certo punto cosa avvenne? Che tutti questi leader, i massimi esponenti del modello socialista di tutto il paese vennero riuniti a Mosca in un gigantesco edificio nei pressi del Cremlino, con l'intento che questi avrebbero lavorato meglio se messi in stretto contatto fra loro. Da quel momento il cuore del socialismo sovietico mori', con la morte e incarcerazione di queste persone avvenuta ad opera di un uomo sanguinario che tradi' il modello socialista per manterene una potere personale autoritario; Stiamo parlando di Josif Vissarionovič Džugashvili, detto Stalin.
A tale proposito frugando bene in internet e' possibile trovare un video documentario fatto molto bene dal titolo "Il Palazzo Del Terrore" una trasmissione di "La Storia Siamo Noi" con Giovanni Minoli.

Per quanto riguarda inveve il rapporto biunivoco tra Ucraina e Russia, il mio parere personale (storicamente dimostrabile) e' che le redici sono comuni, l'Ucraina e' parte della Russia e viceversa. Gli ucraini quelli veri parlano correntemente il Russo, ragionano come i russi, si comportano allo stesso modo, somo molto meno distinguibili che un lazziale e un veneto. Tuttavia nel V secolo citta' russe come Leopoli (Lviv), vennero occupate dai polacchi, e queste zone (le piu' orientali) hanno perso la loro identita' nazionale mischiandosi con gli invasori.
Storicamente i veri ucraini sono: Prima di tutto i Cosacchi e poi quelli di lingua Russa che vivono ad occidente; mentre quelli definiti come Ucraini che vivono nelle zone occidentali, sono i finti Ucraini discendenti degli invasori polacchi e che ora reclamano l'Ucraina come indentita' nazionale.
Guido Eugenio
male
jenkaitalii@hotmail.com
Theo

Lukashenko e Putin
Lukashenko e Putin

all'interno del CIS vige una complessa diversificazione dei prezzi di vendita del gas russo, in base al livello di affinita' politica con gli altri stati che la compongono, cio' la dice lunga sul suo status di stretto alleato che riconosce esplicitamente la posizione egemonica della federazione russa all'interno della stessa organizzazione; un ulteriore fattore e' quello strategico militare. la bielorussia e' priva di armi nucleari sul suo territorio in quanto la russa si e' dichiarata, in base al diritto internazionale, legittimo successore dell'unione sovietica e se n'e' accollata oneri e diritti, tra cui il possesso di armi nucleari. questo comporta un'integrazione dell'avanzata industria tecnologica bielorussa con l'industria militare russa, cioe' l'imponente complesso militare industriale VPK e le stazioni di rilevamento radar e missilistico Baranavicy, che hanno il compito di osservare le manovre militari della vicina nato; che, nonostante le dichiarazioni di rito ed i contatti politici, resta sempre un avversario, soprattutto in senso geopolitico visto che buona parte dei gasdotti (e sempre di piu' in futuro) passeranno per la bielorussia aggirando l'ukraina, accentuandone ulteriormente il valore strategico per i russi.

la bielorussia condivide con l'unione europea un confine di quasi 1000 km ed e' consapevole della sua importanza strategica riguardo anche ai futuri rifornimenti energetici diretti in europa.

non esiste in bielorussia, diversamente dall'ukraina, un forte partito nazionalista in funzione anti russa, le opposizioni non raggiungono il 20% dell'elettorato.
esiste invece una forte adesione in senso filo russo, anche se la popolazione non intende rinunciare ad una propria autonomia e specificita' rispetto alla russia propriamente detta.

soltanto una minoranza di bielorussi parla il bielorusso come prima lingua invece del russo ed il fattore linguistico e' assai importante in questa zona del mondo per determinare la nazionalita' di un individuo ed implicitamente anche i suoi orientamenti politici.
la bielorussia ha scelto consapevolmente, a partire dall'indipendenza ottenuta nel 1991, di legarsi sempre di piu' alla russia, garantendosi cosi' la propria sicurezza economica ed in parte anche politica, rispetto agli organismi internazionali.

Vado Vengo Ckj
male
fcerkj@yahoo.it
Remerò Ancora

BIELORUSSIA: FERMATO IL LEADER DELL'OPPOSIZIONE MILINKEVIC

(ANSA) MINSK - La polizia bielorussa ha fermato il capo dell'opposizione Aleksandr Milinkevic, Lo riferisce l'agenzia russa Interfax. Poco prima era stato fermato anche un altro importante esponente dell'opposizione, Aleksandr Kosulin.
Un membro dello staff di Milinkevic ha detto a Interfax che il capo dell'opposizione è stato fermato dalla polizia "per chiarimenti". Per la stessa ragione risulta fermato anche l'altro leader dell'opposizione, Kosulin.
Reparti speciali della polizia hanno bloccato la strada ai manifestanti che dopo il comizio al parco Kupala si dirigevano verso il carcere giudiziario di via Okrestina, dove il regime capeggiato da Aleksandr Lukashenko ha rinchiuso centinaia di attivisti dell'opposizione. Ci sono scontri su Prospettiva Dzershinski, hanno indicato testimoni oculari che parlano anche di lancio di lacrimogeni e di almeno una decina di manifestanti rimasti feriti, stesi sull'asfalto, con lesioni alla testa. La marcia era stata proposta da uno dei leader dell'opposizione, Aleksandr Kozulin, che aveva detto alla folla: 'Andiamo a liberare i nostri eroi!''.
Quattro esplosioni si sono verificate in Prospettiva Dzershinski, dove con un'azione fulminea i poliziotti armati di manganelli hanno bloccato la marcia. Lo hanno riferito dei testimoni. Le esplosioni sono state in apparenza provocate da 'granate assordanti' lanciate dalla polizia per disorientare la folla con il rumore. La repressione è scattata quando l'esponente dell'opposizione Aleksandr Kozulin è andato a parlare con il comandante delle forze speciali di polizia, con ogni probabilità per avere il permesso di continuare la marcia. Subito dopo Kosulin è stato fermato.
MINISTERO INTERNI SMENTISCE ARRESTO MILINKEVIC
Il ministero degli Interni bielorusso ha negato che il leader dell'opposizione Aleksandr Milinkevic sia stato arrestato. Il ministero ha invece confermato il fermo di un portavoce di Milinkevic, Pavel Majeika. La notizia dell'arresto di Milinkevic si era diffusa quando si è saputo che la polizia aveva bloccato l'auto dove il leader del fronte anti-Lukashenko era salito dopo il comizio nel parco Kupala.
Guido Eugenio
male
jenkaitalii@hotmail.com
Theo

Belarus map & flag
Belarus map & flag

nei conflitti ma anche negli stati di tensione tra paesi, fare propaganda porta sempre risultati; l'informazione viene spesso distorta per fini politici e di gioco dei poteri.
oggi, che i mezzi per divulgare notizie quasi in tempo reale non mancano, avviene molto spesso, piu' di quanto possiamo immaginare; succede anche in italia e in tutti i paesi detti occidentali.

la stessa wikipedia autorevole fonte, ci avvisa che le informazioni scritte nella sua enciclopedia sul personaggio Lukashenko non provengono da fonti neutrali.

riguardo alla bielorussia in questi ultimi giorni abbiamo sentito parlare di rivolte in piazza, di manifestanti "sotto la neve" aggrediti dalla milizia e tante altre notizie battute dalle agenzie di stampa, tutte a screditare l'ultimo "comunista" d'europa.
be' se ci andiamo a vedere una di queste tante fonti non neutrali, riconoscibile dagli slogan scritti nelle descrizioni dei vari video, possiamo notare alcune cose:
i filmati dove si vedono cariche delle forze dell'ordine non sono recenti e pertanto presumo abbiano raccolto da qualche vecchio archivio, spacciandole per "fatti odierni";
di manifestanti in piazza sotto la "neve" picchiati a sangue nemmeno l'ombra.

le immagini registrate fuori dal palazzo sono realistiche e guarda caso si tratta di una pacifica manifestazione, addirittura la gente applaude! sara' che in realta' sono li per congratularsi con il vincitore!

ecco un paio di link ai filmati:

http://video.google.com/videosearch?q=Lukashenko

http://video.google.com/videosearch?q=belarus

Carmine Coppola
male
coppola@hotmail.uk
Pirlotto

Dopo le presidenziali-farsa, e le manifestazioni forti che si stanno svolgendo in queste ore, chissa' se in Bielorussia si possa tornare a votare e cacciare via il dittatore Lukashenko, come e' successo in Ucraina oggi libera dalla dittaura sovietica.
ZHIVE BELARUS-
Gino Malipiero
male
a.delupis@libero.it
Brianslaid

mi sembra che distorce la realtà siete voi io ho parlato con Bielorussi di Minsk e quello che sta succedendo in queste ore è tutto vero...

State facendo la caccia alle streghe contro i media.
Guido Eugenio
male
jenkaitalii@hotmail.com
Theo

Minsk squadre antisomossa
Minsk squadre antisomossa

Aleksandr Milinkevich, il candidato liberale favorito dagli exit poll e' giunto secondo, con un misero 6% dei voti;
Aleksandr Kozulin e' arrivato terzo con l'irrisorio 2,2%.
pochi giovani bielorussi hanno sognato la "svolta arancione" ma in realta' sono stati sconfitti, l'elettorato ha deciso, siamo con Lukashenko e la bielorussia di oggi non e' l'ukraina di un anno fa'.

il contrasto tra il vecchio comunismo di Lukashenko e il desiderio di apertura di una minoranza di persone delle giovani generazioni e' stridente anche a occhio; ma cosa possono aspettarsi coloro che hanno perso con un misero 8,2% di voti, che diritto hanno al presidiare e contestare nelle pubbliche piazze? pertanto se ne stiano a casa!

"le rivoluzioni si materializzano solo in stati deboli"... queste le parole del presidente Aleksandr Lukashenko e i suoi poliziotti in divisa termica, casco e manganello, fanno assaggiare la forza a quei tre, cinque, forse al massimo ottomila persone, che ancora irriducibili contestano i risultati delle elezioni di domenica scorsa.


sono i media a tener le parti e fomentare una minoranza che in un qualsiasi altro stato filo amerikano non sarebbe considerata

Andrea Bruno
male
customercare@officialguide.info
Webmaster

Di Biellorussi ne conosco diversi anche qui, e devo dire che sono tutti pro-Lukashenko quindi non ho dubbi che la vittoria alle presidenziali sia meritata. Chi invece cerca di comprare gli elettori, e' la CIA che ha cercato di fare esattamente quanto fatto in Ucraina.
Il popolo e' ingenuo e si lascia abbindolare, e nessuno degli ucraini sospetto' che i seetin di piazza durante la famosa rivoluzione arancione fossero stati finanziati dalla CIA, ma per chi e' attento la cosa e' piu' che evidente... avevano preparato anche i gadget da distribuire e ogni aspetto era gestito da esperti del settore che volevano far credere che il movimento nacque in modo spontaneo.. gli stessi esperti diedero in pasto alla stampa la notizia dell'avvelenamento di Yushenko per dare il colpo di grazia all'opposizione.
1) La moglie di Yushenko lavora per la CIA
2) La CIA opera nell'ombra e le sue falangi sono un centinaio di ONG create ad arte
3) L' Unione Europea e gli americani remano nella stessa direzione
4) Se vai a Kiev si sono resi gia' conto delle conseguenze del voto e ora tutti di dicono: "E pensare che in piazza quel giorno c'ero anc'io.. ora voterei liberamente".

Ebbi la fortuna di vedere l'Operato della CIA in concertazione con l'Unione Europea, durante il referendum in Lettonia in cui si chiedeva di entrare nella UE. Ebbi la fortuna in quei giorni di stare a Riga, e lo scenario che mi si presentava lo descrissi nel forum in diretta da la: Concerti di piazza a favore dell'ingresso in UE, distribuzione di gadget, ecc... Insomma finanziarono il "partito" dei favorevoli all'ingresso in UE, nonostante questo il "partito" dei favorevoli vinse pochissimo... (nessuno invece si prese la briga di distribuire gadget a favore del non ingresso in UE).
Si intende che ai russi va comodo e piu' che bene che tutti i paesi satellite entrino in UE, in modo da vendergli poi il gas, petrolio e corrente a prezzo pieno.. la politica attuale della Russia e' di scollarsi gli stati parassita di dosso.

Concludo dicendo che se la Bielorussia avesse avuto l'esito delle elezioni condizionato dalla CIA, si sarebbe prospettata la stessa brutta fine dell' Ucraina e le repubbliche baltiche, ovvero: Tutti i ricchi concentrati in un chilometro quadro nel centro nella capitale, e il resto al freddo! bat
Guido Eugenio
male
jenkaitalii@hotmail.com
Theo

Alexander_Lukashenko
Alexander_Lukashenko

il consiglio europeo non finisce mai di stupire, d'altronde basta guardare come siamo rappresentati in questi ultimi anni per capire come stanno realmente le cose

http://video.google.com/videoplay?docid=-926629105...
http://video.google.com/videoplay?docid=2475570890...

dopo che la casa bianca aveva annunciato l'intenzione di varare sanzioni commerciali e restrizioni sui viaggi... subito alcuni stati membri dell'unione europea, capeggiati dalla polonia, hanno preparato un piano del tutto simile nei confronti della bielorussia.
i leader dei venticinque hanno cosi' deciso l'elenco degli esponenti bielorussi a cui negare il visto d'ingresso nei paesi membri dell'ue ed il provvedimento restrittivo entrera' in vigore dal 10 aprile; riguardera' una quindicina di membri della nomenklatura fedele a Lukashenko. a coronamento di cio' hanno poi "dato in pasto" ai media le loro decisioni divulgando un appello a tutta la comunita' internazionale per sostenerele.

Lukashenko ha replicato "la bielorussia si riserva il diritto di rispondere allo stesso modo" alla decisione dell'unione europea e degli usa di imporre sanzioni.
"rispondere con le messe al bando alla scelta compiuta dal popolo significa negare ai cittadini della bielorussia il loro diritto di vivere nel proprio paese secondo i loro stessi desideri, e non in base a quelli di qualcun altro", questo il successivo commento del ministero degli esteri bielorusso in un comunicato ufficiale che risponde alle prese di posizione dei paesi occidentali.

intanto in ukraina torna alla ribalta Viktor Ianukovic e le previsioni lo danno per vincente a seguito della profonda crisi economica instauratasi con Iushenko e la rivoluzione arancione.

Andrea Bruno
male
customercare@officialguide.info
Webmaster

Viviamo in un mondo corrotto, in cui i pochi potenti detengono il potere e il grosso delle ricchezze a livello mondiale.
La storia recente ci insegna che il sistema e' troppo forte e chi non si schiera dalla loro parte finisce per essere schiacciato, basta vedere come stanno a Cuba, dove dai tempi della rivoluzione popolare hanno l'embargo imposto dagli USA (un qualsiasi stato in quelle condizioni sarebbe morto, li salva Fidel che e' un uomo combattivo e tutto d'un pezzo).

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